Muore dopo aver effettuato una gastroscopia, aperto un fascicolo d’inchiesta

Indagini sul decesso di una 49enne di Squinzano avvenuto al “Fazzi” dov'era stata trasferita in seguito a un esame in una clinica privata

LECCE - Sarà un’inchiesta ad accertare le cause del decesso di Teresa Tramacere, 49enne di Squinzano, avvenuta ieri nel tardo pomeriggio al “Vito Fazzi”, dove era stata trasferita d’urgenza lo scorso 19 ottobre, subito dopo aver eseguito una gastroscopia in una clinica privata di Lecce.

A chiedere alla magistratura di fare chiarezza e accertare se la morte della 49enne sia attribuibile ad eventuali negligenze e superficialità dei medici è stato il marito, con una denuncia sporta attraverso l’avvocato Cosimo Miccoli. Stando al racconto dell’uomo, la consorte, venti minuti dopo aver effettuato l’esame, finalizzato a seguire una procedura per dimagrire, non avrebbe più ripreso conoscenza.

Non resta che attendere gli sviluppi delle indagini, affidate al pubblico ministero Paola Guglielmi, che già nelle prossime ore potrebbe disporre l’autopsia. 

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