Muore dopo una broncoscopia, indagati cinque medici del "Vito Fazzi"

Inizialmente, il fascicolo d'inchiesta, aperto dopo la denuncia-querela del fratello della donna con l'avvocato Michele Massari, era contro ignoti, ma poi i carabinieri della sezione di polizia giudiziaria hanno proceduto all'identificazione dei “camici bianchi” in servizio presso il reparto di chirurgia toracica

LECCE - Sono cinque i medici indagati nell'ambito dell'inchiesta che vuole fare luce sulle cause della morte di Maria De Blasi, la 39enne di Cavallino deceduta martedì scorso nell’ospedale “Vito Fazzi” di Lecce dopo essere stata sottoposta il giorno prima a una broncoscopia.

Inizialmente, il fascicolo d'inchiesta, aperto dopo la denuncia-querela del fratello della donna con l'avvocato Michele Massari, era contro ignoti, ma poi i carabinieri della sezione di polizia giudiziaria distaccata in procura, su incarico del sostituto procuratore Paola Guglielmi, hanno proceduto all'identificazione dei “camici bianchi” in servizio presso il reparto di chirurgia toracica del nosocomio leccese che hanno avuto in cura la malcapitata e all'acquisizione delle cartelle cliniche.

L'iscrizione sul registro dei medici è un atto dovuto, anche per consentire agli stessi di partecipare ad atti irripetibili nelle indagini come l'autopsia che si terrà venerdì prossimo, dopo che il pm avrà assegnato formalmente l'incarico di svolgere l'esame al medico legale Roberto Vaglio e a eventuali consulenti scelti dai familiari della 39enne e dagli indagati.

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Commenti (6)

  • Questo è lo scotto della cosiddetta " razionalizzazione " delle risorse. Ospedali che chiudono, liste di attesa chilometriche, esami molto spesso fatti in velocità, e forse alla carlona, perchè anche in queste operazioni ci sono gli " esperti in tempi e metodi " come negli anni 60/70, i funzionari ASl, che tranquillamente svolgono il loro lavoro in ufficio, ma tutti maghi o soloni in fatto di soluzioni dei mali della sanità, verità indiscutibili messe nelle loro bocche da altri disgraziati, i politici di turno " a cui sono sempre riconoscenti. Insomma un ' Italia che velocemente è tornata indietro di un cinquantennio, un' Italia in tema di salute che sta divenendo il fanalino di coda europeo. L'aumento dei decessi in ospedale e sul territorio ove è impedito al medico di fare vera prevenzione, è la cartina di tornasole di quanto accade.

  • Condoglianze alla famiglia per questo grande dolore. Per quanto riguarda le responsabilità' non accadrà nulla perché' i sig. Ri medici sono protetti da "Tribù ".

  • La sondina avra' leso qualche capillare e da li l'emorraggia

    • Un capillare ?

  • siamo messi male signori...comunque è quello che ci meritiamo,la sanità rispecchia la società,,,non funziona nulla non riescono ad amministrare, i cittadini incivili e tanto "ce me ne futtu". Saluti

  • Sorte noscia.

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