Nas e Asl, controlli nei ristoranti: sanzioni e denunce

Ispezioni non solo nelle marine, ma anche fra Maglie e dintorni. Denunciato un ristoratore di Muro Leccese: cibi congelati serviti come freschi. E multe per molti locali, anche gelaterie e chioschi

Redazione 23 luglio 2010
4
MAGLIE - Scatta l'ora x per i controlli a tappeto anche nelle località lontane dal mare, e dove pure si concentrano importanti presenze turistiche. Non solo Gallipoli e dintorni, dunque, ma anche nell'entroterra si sono spinti i carabinieri. Quelli della compagnia di Maglie, in questo caso, coordinati dal maggiore Andrea Azzolini, che hanno svolto una serie di ispezioni insieme ai funzionari dell'Asl ed ai militari dei Nas di Lecce. Rilevando, specie su Maglie, ma anche in altre località vicine, diverse infrazioni. Le verifiche si sono svolte in un arco temporale che volge fra il 17 ed il 20 luglio, ed ora sono arrivati gli esiti. E per più di qualcuno, sono stati dolori.

Uno dei casi limite, tra l'altro l'unico che ha fatto spiccare una denuncia a piede libero all'autorità giudiziaria, riguarda un ristorante e pizzeria di Muro Leccese, gestito da un 41enne del posto, che dovrà rispondere di tentata frode in commercio, giacché - secondo quanto rilevato dai carabinieri - avrebbe omesso di pubblicizzare lo stato fisico degli alimenti somministrati. Ergo, avrebbe venduto prodotti congelati, spacciandoli per freschi. Non solo. Il congelamento stesso sarebbe avvenuto, fra l'altro, con attrezzatura non idonea. I militari hanno sottoposto a sequestro 90 chilogrammi di alimenti. Nei confronti dell'esercente è scattata anche una sanzione di mille euro per aver adibito un deposito di alimenti all'interno di locali non autorizzati. Dovrà, dunque, esibire documentazione idonea, pena la sospensione dell'attività.

A Maglie, invece, una multa di mille euro è stata spiccata nei confronti di un 49enne del posto, titolare di una trattoria-pizzeria del centro storico, per mancato rispetto dei requisiti in materia igiene, che in questo caso riguarda il locale adibito a magazzino. Sanzione analoga per un'osteria con cucina, sempre nel centro storico, di proprietà di un 61enne di Uggiano La Chiesa, sia per il locale adibito a magazzino, sia per l'unico servizio igienico presente. Va precisato, comunque, in questi due casi specifici, che il cibo era fresco, di giornata, e giudicato anche di ottima qualità.

Restando sempre su Maglie, due multe da mille euro ciascuna sono state comminate ad un 39enne del posto, titolare di un ristorante-pizzeria-bar, per mancato rispetto dei requisiti in materia igiene e per non aver dato comunicazione all'autorità competente, ai fini dell'aggiornamento della registrazione. Ovvero, lo scantinato utilizzato come magazzino per gli alimenti, con freezer e pozzetti, non risulterebbe esistente su alcuna piantina, quindi sarebbe impiegato in modo abusivo. Accertamenti sono al momento in corso, anche per presunte violazioni in materia edilizia, data la presenza di due stanze adibite a ristorante (non in uso, però, la sera del controllo), senza presentazione della Dia, né, quindi, di autorizzazione sanitaria.

Annuncio promozionale

E, sempre in pieno centro, multe fino a 2mila euro per un bar-gelateria-pasticceria-rosticceria di un 34enne sempre per la questione sui requisiti in materia d'igiene e per l'utilizzo di uno scantinato come magazzino per gli alimenti che, anche in questo caso, non esisterebbe sulla cartina. I carabinieri specificano come per due dei locali controllati sia stata rilevata anche l'infrazione di occupazione abusiva di suolo pubblico. Uno, dopo aver inoltrato richiesta al comune per 10 metri quadri, ne avrebbe occupati quasi 60, mentre il secondo avrebbe inoltrato richiesta per l'occupazione di 40 metri quadri (mai pagati tra l'altro), arrivando ad occuparne ben 130. Applicata la sanzione di 140 euro oltre a quella del pagamento del 150 per cento della somma dovuta per l'occupazione richiesta. Ancora multe, nei confronti di una donna di Cursi, proprietaria di un ristorante a Maglie, per aver adibito un deposito alimenti in locali non autorizzati, e, per mille euro, sanzioni ad un chiosco bar di Muro Leccese, di proprietà di un 49enne del posto, per aver adibito un laboratorio per la preparazione di alimenti, senza autorizzazione. Ovvero, invece di dare solo gelati e bibite, avrebbe preparato piatti caldi, facendo - di fatto - ristorazione. Rischia il ritiro della licenza.
Maglie

4 Commenti

Feed
  • Avatar di Eugenio Stoconte

    Eugenio Stoconte FIGURIAMOCI COSA SAREBBERO CAPACI DI FARCI MANGIARE QUESTI RISTORATORI , UN GRAZIE AI NAS CHE OPERANO CON STRAORDINARIA COSTANZA E CAPACITA',TRVO VERAMENTE INGIUSTO PER LA SOCIETA' CIVILE NON PUBBLICARE NOME E COGNOME DEI DISONESTI ,CHE PUR DI GUADAGNARE METTONO A REPENTAGLIO LA SAUTE ALTRUI,SONO FERMAMENTE CONVINTO CHE LA GIUSTA PUNIZIONE SAREBBE RIPETO PUBBLICIZZARE NOMI E COGNOMI E LOCALITA'.

    il 23 luglio del 2010
  • Avatar anonimo di Emilio Faivre

    Emilio Faivre Giusto per la cronaca, vorrei precisare al signor Stefanelli che il suo commento (dovrebbe essere in quest'articolo: http://www.lecceprima.it/articolo.asp?articolo=21777) è stato regolarmente pubblicato ieri.

    il 23 luglio del 2010
  • Avatar di Luca Stefanelli

    Luca Stefanelli Proprio ieri avevo mandato un commento (non pubblicato) per dire che i controllolli vanno fatti non solo nella zona di gallipoli. Controlli a sorpresa. Mi è capitato due o tre volte di assistere a controlli non proprio a sorpresa. Da sapere che in alcuni piccoli centri la voce di possibili controlli gira fra i commercianti che sentono "odore di controlli", magari se vedono gente nuova in giro...

    il 23 luglio del 2010
  • Avatar di Fausto Terragni

    Fausto Terragni Troppe improvvisazioni. Poca serietà professionale. Prima dell'intervento dei Nas non ci sarebbe dovuta essere la presenza dell'Asl? Quest'assenza preoccupa perchè spesso viene giustificata con mancanza di personale, ma molto più da incapacità di gestione. Esistono regole, documentazioni, controlli prima che un'attività parta. Altrimenti, in assenza, niente può partire. Giusto sanzionare chi sgarra, ma sarebbe opportuno ficcare il naso nell'operatività delle Asl e sanzionare pesantemente chi le gestisce che, a quanto pare - visto un recente articolo di Lecce Prima - pensa a rimpinguare il proprio portafogli. Da noi si dice: Via la gata, bàlen i ratt (in assenza del gatto, ballano i topi). Ma non è del tutto giusto colpire i più deboli per dare parvenza di legalità. La legalità deve essere rispettata a 360 gradi.

    il 23 luglio del 2010