Nascosti in una cassapanca armi con matricole abrase e droga, patteggia

Due anni, con pena sospesa, per Franco Tamborino Frisari, imprenditore 38enne di Maglie molto noto, arrestato a marzo scorso

LECCE – Ha patteggiato una condanna a due anni di reclusione (con pena sospesa) Franco Tamborino Frisari, imprenditore 38enne di Maglie, arrestato a marzo scorso  per detenzione abusiva di munizioni da guerra, ricettazione, porto illegale di arma e detenzione arma clandestina e detenzione a fine spaccio di sostanza stupefacente. Il 38enne, assistito dall’avvocato Luigi Corvaglia, è tornato in libertà (si trovava ai domiciliari da alcuni giorni). La sentenza è stata emessa dal gip Simona Panzera. Il suo è un cognome molto noto, appartenente a una famiglia di lunghe tradizioni storiche della zona. 

Il blitz dei carabinieri di Maglie scattò al termine di un’accurata indagine. Fucili e una pistola, tutti con matricole abrase per cercare di impedirne la provenienza, erano nascosti in una cassapanca. All’interno un fucile semiautomatico Beretta calibro 12 con canna e calcio accorciati. Un altro con canne giustapposte e accorciate, privo di marchio, calibro 12. Poi: un fucile sovrapposto, calibro 12, Beretta, sempre con canne e calciolo accorciati. Infine, una pistola semiautomatica Taurus, calibro 9x21, con un colpo in canna.

Nello stesso luogo erano stati celati 35 proiettili, circa 250 cartucce da caccia, calibro 12, ma anche un sacchetto di cellophane contenente 100 grammi di marijuana, una bilancia da cucina e un coltello d’acciaio lungo 32 centimetri, con lama di 20.

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