Negozio e ristorante nell'ex Dogana, ma i lavori non ancora autorizzati

In tre sono stati denunciati. Ai forestali, che si trovano nell'edificio di fronte, non è certo sfuggito il movimento. Così, è stata fatta una verifica

I lavori già in corso all'interno.

LECCE – Il progetto è interessante e lo spazio immenso e perfetto allo scopo: creare un esercizio commerciale di media distribuzione con sala ristorante. La richiesta è stata anche inoltrata al Comune di Lecce, ma l’iter è praticamente ancora in fase embrionale. Allo stesso modo, devono ancora essere depositati i calcoli statici previsti dall’articolo 93 del Dpr del 6 giugno 2001 numero 380, a cura dei vigili del fuoco. Ma in quel luogo, abbandonato per anni e che presto dovrebbe ritrovare una nuova vita, si sono anticipati un po’ troppo i tempi. Sono così partititi gli accertamenti e si è arrivati alle denunce alla Procura.

E' l'ex Dogana di viale della Libertà

Lo stabile in questione è rappresentato dagli uffici che un tempo ospitavano la Dogana, nel pieno centro di viale della Libertà. Ma avviarsi ai lavori davanti ad alcuni degli uffici del Comando dei carabinieri forestali di Lecce non ha fatto altro che addensare sopra una moltitudine di sguardi indiscreti. I due edifici sono speculari, uno esattamente davanti all’altro, divisi solo dall’asfalto del viale.

Insomma, indagare è venuto fin troppo naturale. Tanto che i forestali hanno iniziato dapprima a osservare i movimenti dalle finestre e a seguire con crescente curiosità le attività. Fino ad arrivare un giorno a fermare un camion in uscita, contenente materiale di risulta, e richiedendo al pubblico ministero autorizzazione per ispezionare i luoghi.

In tre sono stati denunciati

E’ nato così l’accertamento del Nucleo investigativo di polizia ambientale e agroalimentare di Lecce, che s’è svolto in collaborazione con il personale del Nucleo di vigilanza edilizia comunale. E che è terminato con le denunce a carico di tre leccesi: L.A.R., 48enne (committente), L.M., 52enne (responsabile di una ditta che sta eseguendo i lavori) e C.T., 52enne (architetto e direttore dei lavori).

I tre rispondono, dunque, di realizzazione di lavori edili in assenza del permesso di costruire. In sostanza, forestali e ispettori comunali hanno contestato l’esecuzione di una ristrutturazione, volta a trasformare l’organismo preesistente, con un insieme sistematico di opere e cambio parziale della destinazione d’uso del primo piano (da residenziale a commerciale), senza i titoli abilitativi e il già citato deposito dei calcoli statici.

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Nel giro di pochi giorni è già il terzo controllo congiunto di forestali e ispettori del Nucleo di vigilanza edilizia del Comune di Lecce terminato con risultati. Basti pensare ai recenti sequestri di una masseria e di un ristorante.

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