Nessuna pressione nei confronti di una dipendente, archiviata l'inchiesta

Il gip ha accolto la richiesta di archiviazione, evidenziando il corretto operato dei tre funzionari comunali di Porto Cesareo

Il Comune di Porto Cesareo.

LECCE – Non ci fu alcuna pressione, minaccia di licenziamento e di procedimenti disciplinari arbitrari nei confronti di una dipendente del Comune di Porto Cesareo. Il gip del Tribunale di Lecce, infatti, ha accolto la richiesta di archiviazione formulata dal pubblico ministero Valeria Farina Valaori nei confronti di Fabio Marra, 50enne segretario comunale di Porto Cesareo (dal 2012 al 2015); Paola Cazzella, assessore al bilancio; e Clementina Leanza, responsabile dell’ufficio tributi.

A dare avvio all’inchiesta è stata la denuncia della stessa dipendente, che ha accusato di aver subito pressioni e minacce, il tutto con lo scopo di permettere l’accesso indebito al programma di gestione di uno dei servizi comunali, in palese violazione della vigente normativa. Violazioni contro cui la vittima si sarebbe opposta fermamente, ma al suo rifiuto sarebbero seguite le minacce di dimensionamento oltre a provvedimenti disciplinari e intimidazioni su un possibile licenziamento.

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Dopo la chiusura delle indagini il legale di Marra, l’avvocato Giuseppe Umberto Garrisi, ha presentato una corposa memoria (corredata da documenti e riscontri) in cui ha ricostruito i fatti e confutato l’ipotesi accusatoria, così come nell’interrogatorio chiesto dal suo assistito. Da qui la richiesta di archiviazione della Procura, che ha evidenziato, tra l’altro, la piena legittimità della rotazione degli incarichi di responsabilità di settore, accertata dal giudice del Lavoro. Un provvedimento ampiamente motivato e circostanziato, in cui il giudice ha archiviato l’infondata notizia di reato riconoscendo definitivamente la piena legittimità all’operato di Marra nello svolgimento delle funzioni di segretario generale.

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