Due valigie piene di “erba”: i viaggi della droga dell’insospettabile corriere

Un 21enne di Taurisano bloccato dalla polizia a Nettuno, vicino Roma, con 4 chili di marijuana. E in una stanza affittata a Monteroni di Lecce, scovata altra sostanza per oltre 5 chili

Foto di repertorio.

NETTUNO – Giovane, senza alcun particolare guaio in passato, in apparenza molto lontano da contesti criminali. Un insospettabile. Il classico insospettabile. Eppure, viaggiava in auto nella zona del litorale a sud di Roma con un trolley carico di marijuana. Davvero molto lontano da casa, visto che lui, Pierluigi Toma, 21enne, è salentino. Di Taurisano, per la precisione.

A fermarlo per un controllo, nel tardo pomeriggio di ieri, sono stati gli agenti del commissariato di polizia di Anzio-Nettuno. I poliziotti l’hanno bloccato mentre si trovava a Nettuno, grosso centro che si affaccia sul Tirreno. Non si conoscono ancora i contorni della vicenda, ma si sa che in una valigia, invece di vestiario, c’erano le classiche buste trasparenti di cellophane, termosaldate. Otto in tutto, per un totale di 4 chili circa di “erba”. Non certo il trasportatore del più grosso carico della storia, va detto. Di solito i cosiddetti “corrieri” vengono scoperti con molti più chili. Ma non era ancora finita lì. Bollia altro in pentola e si sarebbe scoperto a breve.

Gli agenti della squadra investigativa, infatti, hanno deciso di andare a fondo e hanno così interessato i colleghi salentini del commissariato taurisanese, affinché - avvisato il pubblico ministero di turno, Francesca Miglietta - si provvedesse a una perquisizione anche nella terra di residenza di Toma. Solo che i poliziotti, le scoperte, non le hanno fatte nel basso Salento, ma molto più lontano.

Il resto del carico a Monteroni di Lecce

Sebbene residente a Taurisano, infatti, il giovane risulta allo stato attuale domiciliato presso un bed and breakfast di Monteroni di Lecce, a due passi dal capoluogo. E nella sua stanza, ecco che è comparsa una seconda valigia, ancor più colma di marijuana. Gli agenti, infatti, hanno trovato una decina di altre buste, per quasi 5 chili e 300 grammi, più soldi in contanti, circa mille euro. Inevitabilmente per Toma è scattato l’arresto.

Restano ancora diversi punti avvolti in un cono d’ombra. Toma stava trasportando dal Salento verso il Lazio o, viceversa, faceva rientro con la sostanza? Il fatto che un altro carico di marijuana si trovasse già nascosto nella stanza presa in affitto, lascia più che altro ipotizzare che potesse avere una sorta di itinerario da seguire, a tappe, contemplando diverse località italiane.

In ogni caso, restano aperte anche altre domande: chi sono i fornitori e chi avrebbero dovuto essere i destinatari? Difficile immaginare un’attività d’iniziativa. Più plausibile che il 21enne fosse l’ingranaggio di una macchina più grande. Ancora: era il primo viaggio o ne sono già avvenuti altri? Tutte domande alle quali solo le ulteriori indagini potranno, forse, fornire una risposta.  

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