Non causò alcuna lesione al neonato, assoluzione piena per un medico

Il giudice ha assolto con formula piena, perché il fatto non sussiste, il pediatra accusato di lesioni colpose gravissime

LECCE – Assoluzione piena, perché il fatto non sussiste, per un medico finito a processo per presunte lesioni personali colpose gravissime nell’ambito dell’inchiesta su un neonato, venuto alla luce nella casa di cura San Francesco di Galatina. I fatti si riferiscono al mese di luglio del 2012.

L’inchiesta della magistratura aveva ipotizzato presunte condotte colpose per negligenza, imperizia e imprudenza a carico di un pediatra, un 71enne di Galatina. In particolare, nell’inchiesta condotta dalla magistratura, si ipotizzava che l’imputato non avesse diagnosticato una sepsi precoce, così da non riuscire ad affrontare tempestivamente l’insorgere delle complicazioni e la relativa patologia.

La pubblica accusa aveva chiesto una condanna a quattro mesi. Il legale dell’imputato, l’avvocato Donato Mellone, ha attestato, attraverso riscontri medico-scientifici, prove e testimonianze, l’assoluta estraneità del suo assistito ai fatti contestati, dimostrando la totale correttezza del loro operato. L’intera linea difensiva si è basata su un assunto fondamentale, e cioè che non si era trattato di una sepsi precoce ma di un caso di asfissia prenatale. Una tesi, quella difensiva, accolta in pieno dal giudice monocratico del Tribunale di Lecce Pasquale Sansonetti, che ha assolto il professionista. 

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