"Non difendere anarchici". Minacce via sms all'avvocato

Marcello Petrelli, di 53 anni, difensore del gruppo di giovani per i casi che vedono al centro il "Regina Pacis", ha avvisato la Digos. Il messaggio intimidatorio sarebbe stato mandato da una cabina

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E' stato minacciato con un messaggio al suo cellulare, perché abbandonasse l'incarico a pochi giorni dal processo d'appello, l'avvocato leccese Marcello Petrelli, di 53 anni, difensore del gruppo di giovani anarchici presunti responsabili di una serie di azioni compiute negli anni scorsi contro l'ex Centro di permanenza temporanea di San Foca, "Regina Pacis", oltre che contro la Curia leccese, e alcune multinazionali. Il messaggio, inviato probabilmente da una cabina telefonica di Lecce, riportava la frase: "Avvocato stai attento che quando vuoi capisci. Non difendere più gli anarchici che non ti conviene. Firmato: Gli amici". Poi due sigle: "Rfi" e "Msi".

Petrelli ha denunciato l'accaduto in questura alla Digos che ha avviato le indagini. Il processo di appello agli anarchici si terrà il 9 ottobre davanti ai giudici della Corte d'Appello di Lecce. I giovani furono arrestati nel 2005 dalla Digos nell'operazione "Nottetempo". In primo grado, il 12 luglio dello scorso anno, ne furono assolti otto, con l'assoluzione per tutti dal reato di associazione eversiva.

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