Notte infernale: mezzi incendiati e rogo nell'Ip innescato dopo un furto

Attorno a Felline è successo il finimondo: prima tre autocarri di una ditta edile distrutti, poi un colpo a un distributore con una motopala che ha provocato involontariamente un altro pericoloso incendio

ALLISTE – Basso Salento a ferro e fuoco. Tre autocarri incendiati, poi un colpo a un distributore di carburanti, con tanto di secondo rogo, innescato in questo caso involontariamente, a una stazione di servizio. Con tutti gli immaginabili rischi del caso.

Fra le 2 e le 3 del mattino, due bande di malviventi, con distinti obiettivi (o, almeno, così si presume), hanno lasciato una lunga scia di fuoco nello spazio di pochi chilometri. Sebbene tutto sia avvenuto attorno al centro abitato di Felline (frazione di Alliste), trasformata in una riedizione di Bagdad sotto i bombardamenti, forse non c’è alcun collegamento fra i casi.

Coincidenza o un diversivo?

Incendio Camion-2Pura coincidenza, a meno di non voler pensare a un diversivo (l’incendio di autocarri) per deviare l’attenzione rispetto al successivo furto alla stazione di servizio. Di sicuro, entrambi sono stati episodi eclatanti (il primo con un danno enorme) e tali da mettere a dura prova i nervi di squadre dei vigili del fuoco del distaccamento di Gallipoli e carabinieri del Nucleo operativo radiomobile di Casarano e della stazione di Racale.

La lunga notte insonne è cominciata con un incendio all’interno di un capannone industriale dismesso sulla strada provinciale 350 che collega Racale a Ugento, non lontano dall’Hotel 2000 di Felline. E’ quello dell’ex Siderurgica Salentina. Il cui titolare aveva concesso ad altri imprenditori, quelli della Das Impresit di Melissano (specializzata in costruzioni civili e industriali) di posteggiare tre grossi veicoli Fiat Iveco da lavoro, uno con gru: uno Stralis 190, un 35.10 e un 35.13.

Nessun dubbio circa la natura dolosa dell’incendio, che ha tenuto a lungo impegnate squadre di vigili del fuoco. La pista principale seguita dagli investigatori dell'Arma è che non vi sia un effettivo collegamento con quanto accaduto dopo. E, cioè, che il rogo dei mezzi sia stato un atto intimidatorio a sé stante.  

L'assalto al distributore

benzinaio Alliste_1-3Di sicuro, la notte non era ancora terminata. Poco dopo, a breve distanza, sulla provinciale 290 che collega Felline a Torre San Giovanni, il secondo episodio. Una banda di malviventi si è impossessata di una motopala, usata per lavori di asfaltatura della strada in via di svolgimento in questi giorni, per abbattere la colonnina che contiene la cassa del distributore automatico nell’area di servizio Ip. Così facendo, però, si è innescato anche un pericoloso incendio perché è stata abbattuta anche una colonnina dell’impianto di erogazione di carburante.

Questo non ha fatto certo desistere la banda dal terminare l’operazione. Caricata la cassa a bordo di un furgone Fiorino (come si è scoperto dal sistema di videosorveglianza), i ladri si sono dileguati, prima che arrivassero vigili del fuoco e carabinieri. Le fiamme, per fortuna, sono state contenute e non vi sono stati feriti.

Almeno due i soggetti notati dalle immagini, ma si presume che per un’operazione del genere fossero di più. Il bottino è da quantificare, ma a quanto pare non sarebbe ingente. Più il danno strutturale provocato, della stessa “preda di guerra”. E il tutto, con una certezza: più si avvicinano le festività, più sale il rischio di furti e rapine di un certo spessore. Fisiologico.

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