Notte di follia: rapine, ostaggio e sparatoria. Preso in un casolare

Un giovane armato ha seminato il panico di notte sulla tangenziale est, all'altezza della TotalErg. Ha tentato una prima rapina, gli è riuscita la seconda. Nell'auto depredata c'era un ragazzo. Arrestato dopo una fuga spericolata

 

 

LECCE – Una lunga notte di follia e terrore, come nel più classico dei thriller, lungo le strade alla periferia del capoluogo salentino. Oltre quattro ore scandite da una tentata rapina, un’altra riuscita, una fuga su un’auto rubata con un ostaggio e alcuni colpi di pistola a infrangere il silenzio della placida notte leccese. A interrompere la lunga scia di follia di Francesco Antonelli, 36enne leccese, sono stati gli agenti delle volanti di polizia della questura, coordinate da Antonio Ingrosso, che dopo una caccia all’uomo, hanno intercettato il fuggitivo nei pressi di un casolare, ai margini della tangenziale est, dove si era nascosto, rintanandosi sul tetto. L’uomo, con ogni probabilità, ha agito sotto l’effetto di sostanze stupefacenti.

La lunga notte del 36enne leccese è iniziata quando mancavano una manciata di minuti alle 4. Erano le 3.55, infatti, quando al 113 è giunta una richiesta d’intervento da parte di un ospite dell’Arthotel, un operaio originario di Palermo, il quale è stato avvicinato da un uomo che viaggiava a bordo di una bicicletta, con il volto coperto da un casco integrale (con la visiera alzata), che gli ha chiesto informazioni sul costo del soggiorno in hotel. L’uomo, insospettito dall’ora e dall’insolita richiesta e dal fatto che il ciclista tenesse una mano dietro la schiena, ha istintivamente colpito con un calcio il rapinatore, facendolo cadere per terra, per poi darsi alla fuga. Per il siciliano sono stati attimi concitati e di paura, in cui ha visto il rapinatore estrarre la pistola. L’operaio ha cercato riparo dietro alcune fioriere, mentre l’aggressore è fuggito a bordo della sua mountain bike. Sul posto, pochi minuti dopo, sono intervenuti gli agenti della polizia, che hanno subito avviato le ricerche del rapinatore. Un quarto d’ora dopo è giunta un’altra chiamata al 113, che segnalava la presenza di una persona con le stesse caratteristiche fisiche del rapinatore, che a piedi percorreva via Vernole sul ciglio della strada, con un casco nero integrale in testa. Poco dopo, una terza telefonata, ha comunicato di una rapina compiuta ai danni del distributore Total-Erg che si trova sulla tangenziale est.

Antonelli, infatti, dopo aver raggiunto il distributore, ha puntato la pistola contro un dipendente della stazione di servizio, facendosi consegnare l’incasso della serata, circa 300 euro. Poi, si è diretto verso un’auto, un’Opel Zafira, su cui viaggiavano sei turisti della provincia di Reggio Emilia che si trovavano nell’area di servizio per fare il pieno di carburante. Il gruppo di amici, in vacanza nel Salento, si era appena fermato al distributore. Il conducente era sceso dall’auto, mentre gli altri passeggeri, rimasti a bordo, hanno notato avvicinarsi un uomo con un casco in testa che, dopo aver battuto con la pistola contro il finestrino, ha costretto i quattro a scendere. Il sesto passeggero, che in quel momento si era addormentato, non si è accorto di quanto stava accadendo.

Il 36enne, dopo aver aperto il cofano dell’auto, gli ha nuovamente intimato di abbandonare l’autovettura. Viste le perplessità del giovane emiliano, l’uomo ha esploso un colpo di pistola in direzione dell’auto, poi è salito a bordo e si è allontanato a tutta velocità. Gli amici del malcapitato hanno cercato di contattarlo con il cellulare che era in viva voce, supplicando il rapinatore di non fargli del male. Dopo aver percorso una stradina di campagna, il rapinatore si è fermato, è sceso dall’auto e ha liberato l’ostaggio intimandogli di non chiamare la polizia per almeno 15 minuti. Finalmente libero, lo sfortunato turista è riuscito a contattare gli amici e le forze dell’ordine, dando loro appuntamento in via vecchia Carmiano.

2012-08-14_08.36.11-4Gli uomini delle volanti, sei la pattuglie intervenute nel corso dell’operazione, hanno stretto il cerchio introno al fuggitivo, riuscendo in pochissimo tempo a localizzare la zona di campagna in cui poteva essersi rifugiato. Il fiuto investigativo, l’esperienza e la tempestività delle ricerche, li ha portati fino a un casolare abbandonato. Lì, gli agenti hanno sorpreso un uomo perfettamente corrispondente alla descrizione che, alla loro vista, è salito sul tetto del casolare, esplodendo un colpo d’arma da fuoco in direzione della polizia.

Gli agenti, dimostrando sangue freddo e una grande professionalità, non hanno risposto al fuoco. Per alcuni lunghissimi minuti gli uomini delle volanti, hanno parlato con il 36enne, invitandolo a desistere dai suoi folli propositi. Una strategia vincente che, attraverso una lunga e paziente mediazione, ha evitato che la vicenda assumesse i contorni della tragedia.

Alle 8.35, ponendo fine a una lunga nottata di paura, gli agenti hanno quindi disarmato e arrestato Francesco Antonelli per rapina a mano armata. Nella circostanza è stata sequestrata anche l’arma, una Tanfoglio calibro 9x21 e numerosi proiettili. Si tratta di un’arma legalmente detenuta (il 36enne ha un regolare porto d’armi), che comunque non può essere portata all’esterno dell’abitazione. Per questo nei confronti del giovane leccese è stato contestato anche il porto abusivo d’armi. Nella successiva perquisizione presso l’abitazione di Antonelli, la polizia ha sequestrato un vero e proprio arsenale: altre due epistole (una Tanfoglio una 357 Magnum con puntatore laser); fucili da caccia; polvere da sparo, una balestra e circa 7 chilogrammi di bossoli.

A inchiodare il 36enne, oltre alle testimonianze dei turisti emiliani, che hanno riconosciuto il rapinatore, le immagini delle telecamere di videosorveglianza della stazione di servizio. Nel corso del sopralluogo gli uomini della scientifica hanno recuperato, all’interno della Opel Zafira, due bossoli sparati nel corso della rapina. 

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Ubriaco in contromano, causa incidente con una vittima: conducente in arresto

  • Tallonano la Punto, poi il colpo di pistola per far scendere la vittima

  • Paura sulla statale: perde il controllo e si schianta contro guardrail e albero

  • Cade da un'altezza di dieci metri praticando il parkour: 16enne in gravi condizioni

  • Dalla perquisizione della vettura spunta la droga: coppia di fruttivendoli nei guai

  • Suv scorrazzano tra studenti e bagnanti. E si tenta di deviare lo sbocco a mare dell'Idume

Torna su
LeccePrima è in caricamento