No Tap, parte sassaiola e scatta un fermo. Attivisti davanti alla questura

Sassaiola, quattro feriti tra le forze dell'ordine e un cassonetto bruciato. E' stata una notte molto agitata nella zona di San Basilio. Adunanza in via Otranto

LECCE – E’ stata una nuova notte di forti tensioni, quella appena trascorsa, a Melendugno. Culminata, questa volta, con un arresto in flagranza fra gli attivisti, il primo della lunga storia di opposizione al progetto di gasdotto con approdo a San Foca. Si tratta di Saverio Pellegrino, 52enne originario di Andrano.

Il bilancio vede anche quattro feriti tra le forze dell’ordine. Nel corso delle concitate fasi, avvenute questa volta in paese, è stato dato alle fiamme anche cassonetto, tanto che sono dovuti intervenire anche i vigili del fuoco. In mattinata diversi attivisti No Tap si sono ritrovati davanti alla questura di Lecce per capire l’evoluzione del caso e in segno di solidarietà con il fermato. L’ingresso è stato cinturato con un cordone di agenti dei reparti mobili.

Già il 9 aprile si sono verificati momenti molto concitati, quando un gruppo di manifestanti ha tentato di rallentare i mezzi diretti al lavoro presso il cantiere. Alcuni muretti a secco erano già stati abbattuti nella notte per sbarrare il passo ai camion. Al culmine del nervosismo, si è verificato anche il ferimento di un carabiniere, a causa di un calcio, e vi è stata una carica delle forze dell’ordine con lesioni riportati da due attivisti, uno dei quali costretto a farsi medicare al pronto soccorso.   

I fatti della notte

Stando alle ricostruzioni svolte dalla polizia e che hanno portato all’arresto, tutto ha avuto inizio alle prime ore del giorno. Ad agire, sarebbe stata una quarantina di persone, attivisti contro il gasdotto. Anche questa volta il trasporto dei mezzi verso il cantiere di località San Basilio, è stato interrotto usando grossi pezzi di mattoni cementizi. Sono stati posizionati all’altezza dell’incrocio tra le via San Niceta e Einaudi.

E’ stato poi collocato al centro della strada provinciale 145 e dato alle fiamme un cassonetto dei rifiuti, sempre con l’obiettivo di ostacolare il passaggio dei mezzi al cantiere e della scorta fornita dalle forze dell’ordine. Ed è stato quando si è tentato di rimuovere gli ostacoli, che è partita una sassaiola: pietre di cemento, quattro delle quali hanno centrato e ferito altrettanti agenti del Reparto mobile di Reggio Calabria. Hanno riportato lesioni e contusioni, con prognosi di circa dieci giorni.

Pellegrino era già noto

A quel punto, si è dovuto agire con scudi per il contenimento dei più esagitati e per permettere il transito dei veicoli che dovevano raggiungere San Basilio. E si è arrivati anche all’arresto di Pellegrino, il quale era già destinatario di un foglio di via obbligatorio per tre anni da Lecce e da Melendugno, con scadenza fissata per il 2021, dovendo rispondere di resistenza a pubblico ufficiale, getto pericoloso di cose, inottemperanza al foglio di via obbligatorio e lesioni aggravate a pubblico ufficiale.

Il video: le fasi prima e dopo il fermo

Pellegrino, al momento della perquisizione, integralmente videoripresa da personale della polizia scientifica, è stato trovato in possesso di grosse pietre di cemento, nascoste nelle tasche esterne del giubbotto. Altri video riguardanti i disordini della notte sono al vaglio della polizia per identificare i responsabili delle azioni più violente, i quali saranno poi denunciati all’autorità giudiziaria. Tra i soggetti che hanno agito nella notte i poliziotti hanno peraltro riconosciuto altri destinatari di foglio di via obbligatorio, che saranno deferiti anche per questo reato. 

Presidio di solidarietà

Introno alle 13 è stato disposto il trasferimento in carcere del 52enne, che è difeso dall'avvocato Carlo Sariconi. Entro 48 ci sarà l'interrogatorio di convaldia. Poche ore dopo, alle 17, alcune decine di persone si sono ritrovate all'esterno del penitenziario di Borgo San Nicola per esprimere vicinanza a Pellegrino, di cui il Movimento No Tap chiede a gran voce la liberazione.

Due attivisti denunciati dai carabinieri

I carabinieri della compagnia di Lecce hanno denunciato il presunto autore dell’aggressione avvenuta nei confronti di un militare dell’Arma nel corso della manifestazione “No Tap” dello scorso 9 aprile. Dopo l’analisi dei filmati gli investigatori hanno denunciato per resistenza a pubblico ufficiale e lesioni M.G., 52enne di Melendugno, attivista del movimento.

Durante la manifestazione avrebbe sferrato un calcio sullo scudo di un brigadiere appartenente al decimo reggimento Campania, facendolo cadere a terra, urtando poi con la schiena su alcune pietre, riportando “contusioni alla spalla ed emicostato lato sinistro”, con una prognosi di dieci giorni.

I carabinieri di Melendugno hanno denunciato un’altra attivista, M.C.C., 40enne di Scorrano, fermata a bordo della sua auto durante un controllo. Nei suoi confronti è stata già emessa la misura del divieto di ritorno nel comune di Melendugno e frazioni per la durata di tre anni emesso da questore di Lecce il 9 dicembre scorso.

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Commenti (32)

    • niente da dire? Allora è vero quello che dico

    • La brutta storia Salentina sono i distruttori di muretti a secco chi mette per traverso e brucia i cassonetti chi sparge chiodi sulle strade e invade le strade con massi. Questo reca danno a chi deve lavorare onestamente e con tutti i permessi in regola nonostante gli inutili ricordi fattti dai NO TAP e puntualmente respinti dalla magistratura. Purtroppo hanno anche un grave difetto i NO TAP quello di non rispetto delle leggi e delle sentenze

  • Giorgio esprimo la mia piena solidarietà alle forze dell'ordine. Attenzione. Cercate di rinfrescare la vostra memoria sul perché negli anni venti dello scorso secolo nacque la dittatura

  • Sono molto democratici questi attivisti, che attività svolgono non è dato a sapere, fanno Solo azioni di sabotaggio e violenza questo si. Negano l'evidenza dei fatti e sui loro siti molto "democraticamente" dicono e fanno vedere quello che più li fa comodo cercando di carpire la buona fede di qualcuno. La mistificazione della realtà è il loro sport preferito. Dicono di essere pacifisti ma così non è, sanno solo distruggere. da emarginare e rendere inoffensivi

    • Avatar anonimo di Jacopo
      Jacopo

      Non si tratta di persone razionali, pare che alcuni siano anche seguiti dai servizi sociali. Non si possono applicare ragionamenti e regole del buon senso. Se ti vai a leggere i commenti nella pagina Facebook del comitato, c'è anche gente che non ha capito i motivi dell'arresto, continuano a ripetere "senza motivo", così come ripetono "devastazione" e "distruzione".

      • Le pagine dei vari comitati le visito e so esattamente cosa scrivono in maniera molto "democratica" solo quello che piace a loro e come piace a loro, purtroppo c'è sempre chi ci crede, come se l'informazione sul gasdotto fosse solo prerogativa dei no tao. Ci aggiungo anche che è impossibile scrivere un commento se contrario al loro credo, vieni "bannato".

        • E' naturale che bannino chi non sostiene la loro linea. E' una setta e, come in tutte le sette, non è contemplato il contraddittorio. Esiste solo la fede, cieca e ottusa. Avrei altri termini per definire questo sedicente movimento pacifico: diciamo che, dal mio punto di vista, le loro azioni rientrano nella fattispecie di reato dell'Articolo 416 del codice penale.

  • Se fossi fratello, figlio o familiare del "signore" che passeggia a San Basilio con le tasche e i taschini pieni di pietre di cemento da lanciare alle Forze dell'Ordine, saprei benissimo come trattarlo e cosa fare per fargli cambiare modalità d'azione nelle manifestazioni non autorizzate. Tenetelo al fresco sino ad un totale ravvedimento sulle cretinate compiute. Inoltre, le competenze dell' Avvocato difensore e tutte le altre spese giudiziarie, siano poste a carico del "comitato no-tappini"..

  • Piena solidarietà e sostegno per gli uomini dello Stato che devono avere a che fare con cotanta arroganza. L'estremismo di questa gente consente loro di vedere solo la paliuzza che hanno nell'occhio e non la trave puntata nel c#$o!

  • Bellissimo: un ecologista che non vuole che il bellissimo territorio sia deturpato da un tubo di pochi centimetri interrato che poi va a devastare muretti a secco centenari e a incendiare cassonetti, spargendo per l'aria fumi tossici e potenzialmente cancerogeni!! Ma che bravi!!

  • Pietro, Jacopo, Armando, Carmine, Antonio voi quanto lavorate??? Troppo!! Ascoltate lo Zio Stefano, rilassatevi un po'... suvvia...

  • M adi sera di giorno non ci sono i vigili urbani di Melendugno (mi pare) a controllare che non si attardino a lavorare qualche secondo oltr l'orario a controllare che le maestranze non facciano danni .... eppure non si accorgono di 40 sabotatori che sbarrano le strade ecc.. ecc.. mettono chiodi ecc.. ecc... cose che non si fanno in pochi minuti,. Ma chissà forse sono distratti dai lavori

  • solidarietà con le forze dell 'ordine. Troppo buoni sino adesso. Evidenziare il dissenso e manifestare va bene...ma non cosi. Una pietra del genere e lanciata in quel modo è pericolosissimo....meno male che l hanno arrestato e cosi dovranno fare con gli altri. Certa gente ,noi leccesi non la vogliamo,, siamo sempre a favore della polizia..grazie ragazzi

  • Nei paesi civili certi atteggiamenti vengono sanzionati con i proiettili di gomma......

    • Nei paesi civili giusto? Invece nei paesi civili quelli come te come li sanzionano?

      • Li sanzionano con la legge che prevede l'uso della forza nei confronti di chi (a parole) dice di volere tutelare il territorio mentre (nei fatti) ha solo voglia di attaccare briga con lo Stato, di appiccare incendi, di demolire i muretti a secco delle altrui proprietà private, di impedire la circolazione automobilistica, di usare violenza contro i servitori dello Stato (le forze di polizia) provando a spaccargli la testa Può bastare, caro signor Pasquale?

  • E bravi i nostri ANTI TAP VERGOGNATEVI e basta andate a LAVORARE invece di vivere alle spalle degl’altri e andare ad rompere alla brava gente che rischia la propria vita per portare il pane a casa. Qui non si tratta più di difendere un territorio e proprio il gusto di creare disaggio.

  • Ma come? Non era la protesta dei bambini? Non era TAP a mettere massi qui e là per poi dare la colpa ai no TAP? Oppure il tizio fermato in realtà è un infiltrato di TAP? Ovviamente di tutto questo non c'è spiegazione sulla pagina del movimento, a parte la raccolta fondi per coprire "spese legali". Un consiglio: rispettate la legge senza essere incivili, spese legali non ne affronterete.

  • Io penso che due siano le cose: o questi quattro rappresentanti delle forze del DISORDINE sono degli emeriti....Li voglio definire sprovveduti, corazzati come se dovessero combattere chissà quale guerra, oppure , dato il noioso servizio che devono svolgere, hanno colto l'occasione per godere di qualche giorno di meritato riposo pagato dall' INAIL.

    • Il suo commento e in-commentabile! Non commenta nulla anzi si evince la sua cattiveria e la sua malafede, contro chi deve fare il proprio dovere rischiando di prendere anche delle sassate da quattro violenti. Si vada a nascondere che fa la migliore cosa, degno compare di questi delinquenti.

    • E mi sembra giusto! Questore ascolti questo commentatore e da domani faccia andare tutti i militari in tuta da ginnastica e scarpe da scampagnata ...e per difendersi da calci, pugni e sassi di cemento di cui sopra...usino l'asciugamanino per il sudore! Ma cose de pacci....

    • dovrebbe soltanto vergognarsi per il tono de suo,diciamo,commento...piena solidarieta' alle forze dell'ordine ed ai feriti dai teppisti

    • Ma non ti vergogni a dire cose del genere facile parlare stando comodi a casa a leggere le notizie. Prova te a stare al posto loro a domare sta mandria di fannulloni incivili e maleducati. Visto che per sfogare i loro problemi psicologici vanno a distuggere le proprietà di chi con TAP O NO TAP non c’entrano niente.

    • Se parli sul serio, l'INPS invece dovrebbe riconoscerti un 100% di invalidità mentale.

    • Caro Luigi secondo te una pietra lanciata in quel modo...e arriva in testa...crea qualche danno o no ??? Meglio essere corazzati....non dici ?? Hai visto quel caro signore cosa aveva in tasca?? o forse si trovava a Trieste per la bora......Dai non prendiamoci in giro....Siamo realisti ...in tanti non ho mai visto da parte loro istigare nessuno....sempre disponibili e bravissime persone....Sia chiaro non è una discussione nei tuoi confronti ma una semplice divergenza di opinioni

  • No Tap ogni volta i video vi smentiscono siete incomprensibili e ingiustificabili.

  • Che ci fa uno di Andrano a San Basilio? Come da sempre sostenuto il "foglio di via obbligatorio" non serve a nulla. Questi sfaccendati, nullafacenti e vagabondi devono avere altri tipi di restrizioni, ben più pesanti. Dategli gli arresti domiciliari e poi se vengono trovati nuovamente in giro, subito la galera. 52enne con le pietre di cemento in tasca, questi sono i "no-tappini" in circolazione, BLOCCHIAMOLI!!!

  • Avatar anonimo di Jacopo
    Jacopo

    Nonostant i filmati, loro continuano a vedersi come degli "eroi" che rappresentano il pensiero di tutti.

  • Ma che si aspetta a sbattere in galera questi teppisti mascherati da attivisti? Ma prima di loro bisognerebbe arrestare qualche pseudo politico istigatore e tutti sanno chi è o chi sono, comunque è gente di pochi scrupoli|.

    • dovrebbero iniziare con emiliano e compagni,soffiano sul fuoco per interessi personali politici,a loro non frega niente del territorio,che tra l'altro non soffre alcun danno da un tubo interrato...

  • quanta gente che non ha nulla da fare...poi si grida alla disoccupazione

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