Di buon mattino spiaggia già presidiata da ombrelloni: "Un'ingiustizia"

Da Porto Cesareo altra segnalazione sul malcostume da troppo tempo diffuso nel Salento: "Arrivo presto e alle 8.30 ci sono già i posti prenotati". E sono frequenti le discussioni tra bagnanti

PORTO CESAREO - Stessa spiaggia, stesso mare. Ma anche, volendo, stesso ombrellone, piazzato sull'arenile nottetempo per non perdere tempo a trovare un posto in spiaggia la mattina dopo.

Più che un espediente per aggirare il sovraffollamento di agosto, un abuso bello e buono che danneggia gli altri bagnanti, rispettosi delle più elementari regole del vivere civile. Un atto di prepotenza che si replica, dall'inizio della stagione, tanto sul litorale ionico tanto su quello adriatico.

La scena si ripete pressoché identica: turisti e bagnanti si recano in quella che credono essere una spiaggia libera, salvo poi imbattersi in ombrelloni aperti (talvolta da "complici" che arrivano presto, per questo si organizzano vere e proprie turnazioni) ma senza nessuno a godersi l'ombra, dunque evidentemente utilizzati come meri segnaposto.

I proprietari dell'attrezzatura privata, lasciata furbescamente in spiaggia, di norma si presentano con comodo e rivendicano “il proprio posto” di fronte alle lamentele dei vicini. Il malumore serpeggia, il malcostume avanza e si moltiplicano le liti sul bagnasciuga, le chiamate alle forze dell'ordine per intervenire sugli abusi e le segnalazioni inviate alle redazioni giornalistiche.

L'ultima, in ordine di tempo, è quella di una lettrice di Lecceprima che questa mattina ha immortalato la nota scena degli ombrelloni fantasma a Porto Cesareo, ben piantati nel tratto di arenile che fiancheggia i lidi Bahia e Orange Sun.

“Sono arrivata in spiaggia molto presto, alle 8.30 e c'era già tanta gente. Ho notato alcuni ombrelloni vuoti, piantati nella sabbia, e fino alle 11.30 non si è presentato nessun proprietario. Il mio compagno ne ha tirato via uno. Quando è arrivato il proprietario ci ha preso a parole, finché non gli ho detto che avevo scattato delle foto e che potevo chiamare la guardia di finanza”, racconta la donna.

Più che una furbata, un'ingiustizia bella e buona: “Non è giusto: io mi sveglio prestissimo per portare il mio figlioletto a mare prima che faccia troppo caldo e mi imbatto in queste scene. Ma i controlli dove sono?”, incalza la lettrice.

Purtroppo quello di Porto Cesareo non è un caso isolato. Episodi analoghi si sono registrati un po' ovunque, specialmente a Gallipoli ma anche in alcune marine di Ugento, da Torre San Giovanni a Torre Mozza sino a Lido Marini. Nella sola giornata di ieri, 19 agosto, i militari della guardia costiera hanno sequestrato una trentina di ombrelloni lasciati abusivamente, formalizzando due denunce per occupazione del demanio marittimo ed elevando sanzioni fino a 10 mila euro.

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