Operaio travolto e ucciso da una pala meccanica, tre gli indagati. Domani l'autopsia

Sono tre le persone iscritte nel registro degli indagati nell’ambito dell’inchiesta sulla morte di Rocco Pizzileo, l’operaio di 57 anni schiacciato da una pala meccanica in movimento. Si tratta, in particolare, dei responsabili della sicurezza e del cantiere, tenuti per legge a vigilare sull’applicazione e il rispetto delle norme di sicurezza sui luoghi di lavoro

LECCE – Sono tre le persone iscritte nel registro degli indagati nell’ambito dell’inchiesta sulla morte di Rocco Pizzileo, l’operaio di 57 anni schiacciato da una pala meccanica in movimento. Si tratta, in particolare, dei responsabili della sicurezza e del cantiere, tenuti per legge a vigilare sull’applicazione e il rispetto delle norme di sicurezza sui luoghi di lavoro. L’iscrizione è, comunque, un atto dovuto, anche e soprattutto in vista dell’esame autoptico. Gli indagati, infatti, potrebbero nominare un consulente da affiancare a quello designato dalla Procura. Domani il pubblico ministero Giovanni Gagliotta conferirà l’incarico al medico legale Roberto Vaglio. Pizzileo, dipendente di una società edile del posto, la "Edilgest srl", è morto dopo essere colpito dal mezzo in movimento, all’interno di una cava, alla periferia di Casarano, in contrada Pineta.

Sul posto sono giunti, allertati dagli stessi colleghi, i sanitari del 118, i quali hanno condotto d’urgenza l’uomo presso l’ospedale “Francesco Ferrari” di Casarano. Una corsa tanto disperata quanto inutile, il cuore dell’operaio, infatti, ha cessato di battere.

Le indagini sono condotte dai carabinieri della compagnia locale, guidata dal capitano Aniello Mattera, e gli uomini dello Spesal (acronimo di Servizio di prevenzione e sicurezza negli ambienti di lavoro, un settore del dipartimento di prevenzione delle Asl), che in casi come questi svolgono a tutti gli effetti funzioni di ufficiale di polizia giudiziaria e conducono le indagini relative agli infortuni sul lavoro. In particolare dovranno verificare se sul luogo della tragedia siano state rispettate tutte le misure di prevenzione stabilite dalla legge.

Il luogo della tragedia è stato posto sotto sequestro per consentire agli inquirenti di eseguire tutti gli accertamenti e i rilievi utili a ricostruire cause e modalità dell’ennesima morte sul lavoro che colpito il Salento.

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