Operazione antidroga “Orione”: inflitte condanne per quasi un secolo e mezzo

Arriva la sentenza nel processo abbreviato partito dall’inchiesta che portò allo scoperto due gruppi criminali: 17 le pene inflitte e una sola assoluzione. Altri 11 hanno patteggiato la pena

Una delle immagini riprese in segreto dai carabinieri.

LECCE - Era di 150 anni la richiesta di condanna del pubblico ministero Maria Vallefuoco per quelle 18 persone imputate nel processo abbreviato partito dall’inchiesta “Orione” eseguita dai carabinieri della compagnia di Maglie che il 20 marzo di un anno fa puntò i riflettori su due associazioni specializzate nel fare affari soprattutto con la droga. E, per Vincenzo Amato, il 42enne di Scorrano, ritenuto proprio a capo di uno dei due gruppi, il verdetto del giudice Cinzia Vergine è stato più pesante di quello invocato dalla pubblica accusa: 20 anni a fronte dei 15 anni (e 150mila euro di multa) richiesti.

Quanto alle altre pene inflitte complessivamente sfiorano i 140 anni. In particolare, hanno rimediato: 7 anni e 10 mesi Antonio Roberto Guadadiello, 37, originario di Lecce ma residente a Trepuzzi; 11 anni e 2 mesi Paolo Guadadiello, 31, originario di Lecce ma residente a Torchiarolo, considerato al vertice del secondo sodalizio; 7 anni e 10 mesi per Marco Maggio, 29, di Trepuzzi; 14 anni e 4 mesi Cosimo Miggiano, 38, di Muro Leccese, accusato di essersi occupato (per conto di Guadadiello), dei rifornimenti di droga e del sostentamento dei sodali arrestati e dei loro familiari.

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E ancora: 8 anni e 8 mesi Andrea Caputo, 41enne, di Muro Leccese; 15 anni e 20 giorni per Paolo Merico, 35enne, di Poggiardo, 12 anni Vittorio Tunno, 38, di Muro Leccese; 5 anni, 6 mesi, 20 giorni Sergio Pede, 44, di Otranto; 4 anni, 10 mesi, 20 giorni e 4mila euro di multa, Giuseppe Angelino, 26, di Giurdignano, per il quale è caduta l’accusa di traffico; 5 anni, più 19mila euro, Francesco Bongiorno, 50, di Lecce; 4 anni e 18mila euro di multa Armando Capocelli, 34enne, di Maglie; 2 anni e 10mila euro di multa Antonio De Iaco, 36, di Sanarica; 4 anni e 8 mesi, più multa di 24mila euro, Carmine De Rinaldis, 42, di Santa Cesarea Terme; 7 anni e 8 mesi Virgilio Gnoni, 49, di Nociglia; 7 anni e 8 mesi Alessandro Greco, 40, di Cutrofiano; 12 mesi e 3mila euro di multa, Antonio Zezza, 30, di Ruffano. Assolto (per non aver commesso il fatto) Alfredo Mazzeo, 52 anni, di Otranto, accusato di danneggiamento a seguito di incendio. 

I patteggiamenti

Altre 12 persone coinvolte nell’operazione Orione avevano chiesto di patteggiare la pena. Il giudice Vergine ha accolto tutte le richieste tranne quella di Fabrizio De Mitri, 40 anni, di Botrugno, per il quale l’udienza preliminare si discuterà venerdì.

In particolare, hanno concordato: 1 anno e 8 mesi, pena sospesa, e 900 euro di multa per l’ex portiere del Lecce, Davide Petrachi, 32 anni, di Melendugno, difeso dall’avvocato Raffele Benfatto, al quale inizialmente gli veniva contestato il reato associativo, poi caduto, e al quale è stato riconosciuto quello di spaccio di lieve entità; 9 mesi e 2mila euro di multa Roberto Fuso, 38enne di Lecce, convertiti in lavori di pubblica utilità, così come richiesto dal  difensore Mariangela Calò; 1 anno e 2mila euro di multa per Lorenzo Antonaci, 42 anni, di Borgagne; 3 anni e 14mila euro di multa per Luigi Fuso, 63 anni, di San Cataldo; 1 anno e 2mila euro di multa Alina Elena Mihailescu, 36 anni, residente a Otranto; 10 mesi e 1600 euro di multa Michele Serafino, 52 anni, di Lecce; 3 anni, 4 mesi e 4mila euro di multa per Paolo Domenico Serra, 59 anni, di Carpignano Salentino;  1 anno e 2 mesi e 2mila euro di multa Piero Sparapane, 46 anni, e Stefano Sparapane, 26 anni, entrambi di Lecce; 3 anni e 10 mesi a Cristian Stomeo, 25 anni, di Martano; 1 anno e 1600 euro di multa ad Antonio Tomasi, 48 anni, di Carpignano Salentino; 8 mesi, più 800 euro di multa, Francesco Zampilli, 58 anni, di Muro Leccese.

Traffico e spaccio di sostanze stupefacenti, quindi, ma anche estorsioni tentate e consumate, e incendi, erano i reati contestati (a vario titolo) agli imputati che avranno modo di valutare il ricorso in appello, non appena il giudice depositerà le motivazioni della sentenza (entro 90 giorni) attraverso i loro legali. Hanno fatto parte del pool difensivo, tra gli altri, anche gli avvocati Luigi Rella, Ladislao Massari, Luca Puce, Francesco Spagnolo; Donata Perrone; Alessandro Stomeo; Cosimo D'Agostino; Mario De Lorenzis; Luigi e Arcangelo Corvaglia; Selene Mariano; Mario e Vincenzo Blandolino; Silvio Caroli; Luigi Covella; Michelangelo Gorgoni; Antonio Savoia; Cristiano Solinas; Roberto Stanislao; Paolo Cantelmo; Stefano Pati; Antonio Sergi; Savino Vantaggiato.

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