"Oceano", armi e fiumi di droga: diciotto arresti dopo indagini del Goa

A distanza di pochi giorni dal sequestro di circa quattro tonnellate di marijuana, le fiamme gialle hanno effettuato un altro intervento in materia di stupefacenti

LECCE – Il Salento si conferma, ancora una volta, il referente unico nei traffici di droga proveniente dall’Albania. Un assioma già stabilito alcun anni fa dall’operazione “Sunrise” condotta in parallelo con la Procura di Tirana e confermato dalla lunga e capillare attività d’indagine (iniziata nel dicembre del 2014) dei finanzieri del Gico del Nucleo di polizia tributaria di Lecce, con il coordinamento del procuratore Cataldo Motta e dal sostituto della Guglielmo Cataldi, della Direzione distrettuale antimafia.

Diciotto le ordinanze di custodia cautelare emesse nei confronti dei componenti di un’associazione per delinquere dedita all’introduzione e al successivo commercio di ingenti quantitativi di sostanze stupefacenti del tipo eroina, marijuana e cocaina. Le fiamme gialle hanno sgominato una pericolosa organizzazione composta da soggetti di nazionalità italiana e albanese operante nel territorio salentino e jonico. In particolare nei comuni di Lecce, Gallipoli, Guagnano, Brindisi, Taranto, Massafra e Statte. All’operazione hanno partecipato sessanta militari della Guardia di finanza.

I provvedimenti riguardano Giuseppe Mero, 52 anni di Cavallino; Alessandro Scalinci, 32enne di Campi Salentina; Tommaso Danese, 40 anni di Lecce (ma residente a Torino); Ervin Gerbaj, 35enne albanese (senza fissa dimora); Marenglen Halka, 35 anni, di Fier;  Marjus Halka, 32 anni; Hendri Kapllani, 29 anni, di Valona; Gianluca Lorè, 33 anni di Brindisi; Dario Profka, 26 anni, di Valona; Dhori Tole, 25 anni, di Korce ma residente Lecce;  Pilo Zanaj, 32enne albanese residente a Massafra.

Arresti domiciliari per Alessandro Quarta, 33 anni, di Lecce; Alessio Bellanova, 34 anni di Campi Salentina; Christian Montanaro, 29 anni, di Taranto; Davide Giovine, 38enne di Statte; Avelino Ndou, 26 anni, di Shqiptare (Albania); Ermal Resulaj, 36enne albanese residente a Parabita;  Viktor Shaolli, 32 anni di Fier.

(Video: l'operazione dei finanzieri)

Nell’indagine è coinvolto anche un finanziere della compagnia di Lecce: Cristian Giannone, 41enne di Cavallino, cui è contestato il reato di rivelazione di segreto d’ufficio. Il gip ha disposto nei suoi confronti la misura cautelare interdittiva (la Procura aveva chiesto l’arresto) della sospensione dall’esercizio di un pubblico ufficio. Secondo l’ipotesi 20160913_145527-2accusatoria il 41enne avrebbe fornito a un referente dell’organizzazione (arrestato nell’operazione odierna) notizie sensibili come i numeri di targa delle auto civetta impiegate nel corso delle investigazioni. In cambio avrebbe ricevuto favori e benefici.

Le indagini, condotte dal Gruppo operativo antidroga della Guardia di finanza di Lecce, hanno evidenziato l’organizzazione criminale fosse strutturata secondo una precisa ripartizione dei ruoli.  In particolare, è emerso come agli albanesi fosse affidato il compito di curare gli approvvigionamenti di stupefacente, relazionandosi con i fornitori in Albania, e di gestire i proventi del traffico. I referenti italiani (passaggio obbligato per gli alabanesi) curavano gli aspetti “logistici”, individuando e mettendo a disposizione i “depositi” per l’occultamento della droga, e gli automezzi per favorirne gli spostamenti, fungendo essi stessi anche da “corrieri”.

Tutti i componenti dell’organizzazione si relazionavano con i “clienti” per distribuire sul mercato locale e nazionale le partite di stupefacenti ed assicurarsi il pagamento dei quantitativi di droga già ceduti. In caso di mancato pagamento, l’organizzazione non esitava a ostentare il possesso di armi da fuoco per indurre gli acquirenti a saldare i debiti contratti nell’acquisizione dello stupefacente. 

(Video: le dichiarazioni del procuratore Motta)

Le complesse attività d’indagine svolte dai finanzieri delle unità antidroga, hanno consentito di individuare oltre quaranta episodi di detenzione e cessione di sostanze stupefacenti, sfociati in numerosi interventi eseguiti a Lecce, Cavallino, Milano, Frigole, Soleto, Taranto e Milano. Arrestati in flagranza di reato di 12 corrieri, fermati altri due soggetti e sequestrati 14 chilogrammi di eroina, 136 di marijuana, uno di cocaina, tre Kalashnikov con relativo munizionamento e un natante impiegato dall’organizzazione per il trasporto di droga sulle coste salentine dalla dirimpettaia Albania.

Fondamentali si sono rivelate le intercettazioni ambientali e del servizio di messaggistica utilizzato dal gruppo criminale, oltre ai pedinamenti e gli appostamenti.

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