Operazione "Offside", Cassazione annulla il carcere per Luciano Coluccia

I giudici della Suprema Corte hanno accolto il ricordo della difesa e disposto che sia celebrata una nuova udienza al Riesame

LECCE – La Corte di Cassazione ha annullato con rinvio la misura cautelare emessa dalla Procura del capoluogo salentino nei confronti di Luciano Coluccia, 69enne di Noha (frazione di Galatina), assistito dagli avvocati Carlo Martina e Luigi Greco, coinvolto nell’operazione denominata “Offside”, condotta dalla Squadra mobile di Lecce sulla presunta riorganizzazione di uno dei gruppi storici della Scu.

Luciano Coluccia, condannato nei giorni scorsi in abbreviato a 9 anni e quattro mesi, è accusato di essere legate all’omonimo clan storico locale e, fra l’altro, di aver alterato i risultati di alcune partite della squadra di calcio Pro Italia Galatina nella stagione 2015/2016 di Promozione.

Il gip nei mesi scorsi ha rigettato la richiesta di custodia cautelare in carcere per il reato associativo, disponendo gli arresti domiciliari per altri reati minori. La Procura ha fatto ricorso al Riesame, che ha accolto l’appello e disposto il carcere. La misura è stata sospesa fino alla pronuncia della Cassazione, che ha stabilito che una nuova udienza dovrà essere celebrata dinanzi ai giudici del Riesame.

Sul verdetto dei giudici della Suprema Corte potrebbe aver influito la mancanza dei gravi indizi di colpevolezza, una decisione che potrebbe aver un notevole peso specifico nelle sorti processuali.

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