Ordine di espulsione pendente, ma viene trovato in stazione a Lecce

Nei guai un nigeriano 31enne, ma anche un marocchino 44enne. Altri controlli straordinari anche nelle zone del basso Salento

LECCE – Pendeva su di lui un decreto di espulsione con accompagnamento alla frontiera, eseguito dagli agenti della questura di Torino nel giugno del 2015, con divieto di far rientro in Italia per un periodo di cinque anni. Ma, nei giorni scorsi, con questo decreto ancora pendente, un 31enne nigeriano è stato fermato dagli agenti di polizia della Questura di Lecce e del Reparto prevenzione crimine nel piazzale della stazione. Senza fissa dimora e con numerosi precedenti a suo carico, è emerso durante il controllo il provvedimento ancora in vigore.

Come previsto nella normativa, in caso di trasgressione ingiustificata del divieto di fare rientro in Italia a seguito di espulsione con accompagnamento alla frontiera, è stato arrestato e condannato alla pena di otto mesi e nuovamente espulso con accompagnamento al Centro per il rimpatrio di Bari, da dove lascerà l’Italia per la Nigeria. Con il divieto di far ingresso in Italia per un ulteriore periodo di 5 anni.

Sempre nei giorni scorsi, personale della Divisione immigrazione, dopo controlli straordinari effettuati nei pressi della stazione ferroviaria, ha accompagnato un marocchino di 44 anni presso il Centro per il rimpatrio di Potenza. E’ stato trovato nelle vie di Lecce senza permesso di soggiorno. L’uomo, provvisto di passaporto a breve lascerà il Cpr di Potenza con destinazione Marocco perché espulso dal territorio nazionale italiano.

Controlli nel basso Salento

Gli agenti del Commissariato di Taurisano, invece, negli ultimi giorni, hanno attuato un’ attività straordinaria di prevenzione e repressione dei reati, fra Taurisano, Ugento, Ruffano, Presicce e Acquarica, controllando complessivaamente 170 autovetture e 110 persone.

Durante i servizi, gli uomini diretti dal primo dirigente Salvatore Federico, hanno controllato un ciclomotore sprovvisto di targa identificativa, di carta di circolazione, di certificato di proprietà, di copertura assicurativa ed il conducente è risultato che non avesse mai conseguito la patente di guida.

Le indagini hanno poi portato a verificare che il ciclomotore risultava rubato nel 1994 in provincia di Taranto. Pertanto, il mezzo è stato sottoposto a sequestro, i possessori denunciati  per il reato di ricettazione. I controlli hanno riguardato anche le persone sottoposte alla misura di prevenzione della sorveglianza speciale e agli arresti domiciliari nel corso dei quali un 22enne, è stato denunciato per il reato di evasione. Pur essendo sottoposto alla misura degli arresti domiciliari, durante il controllo dei poliziotti non era presente.

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