L'emergenza stavolta parte dal 118: "Parcheggio selvaggio, ambulanze in difficoltà"

Davanti al "Vito Fazzi" un problema già emerso ma sempre più consistente. Per i soccorsi medici un minuto può valere una vita

LECCE – Le chiamate di emergenza sono il pane quotidiano per il 118, una media di 500 al giorno nel periodo invernale. Fa specie però se ad effettuare la telefonata sia lo stesso personale medico: è quanto accaduto stamattina quando il responsabile, Maurizio Scardia, è stato costretto a rivolgersi alla polizia locale per sollecitare un intervento davanti alla centrale operativa presso il “Vito Fazzi” di Lecce, assediata dal parcheggio selvaggio di auto private nonostante la presenza di indicazioni ben visibili che segnalano la presenza di mezzi di soccorso, oltre agli ordinari divieti.

Le ambulanza del 118 hanno infatti un’uscita a parte rispetto all’ingresso principale della struttura ospedaliera e necessitano di un adeguato spazio di manovra. I tempi, durante un’emergenza medica, fanno la differenza: in caso di politrauma, di ictus e di molte altre patologie è questione di minuti, prima si interviene più possibilità si hanno di ridurre il danno. Costa dunque molta fatica pensare che per la mancanza di senso civico da parte di alcuni, si possa mettere a repentaglio la vita di altri.

Quanto verificatosi stamattina non è certo un inedito, ma ricorre ciclicamente nelle cronache cittadine: il sovraffollamento di mezzi privati è costante e riguarda sia l’area interna al perimetro del nosocomio, di gestione della Asl ( i vigili urbani non possono elevare sanzioni, salvo stipula di una convenzione che non è stata ancora fatta), che quella esterna, di competenza del Comune. Il problema è destinato ad assumere contorni ancora più rilevanti quando sarà completato il nuovo plesso dell’ospedale, in via di ultimazione. Sin dall’origine, peraltro, esiste un problema di rispetto degli standard urbanistici che impongono un certo numero di parcheggi, proporzionato al potenziale ricettivo della struttura. 

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Gli agenti di polizia locale intervenuti in mattinata hanno elevato una quarantina di multe, ma è molto plausibile che sin da domani la questione si ripresenterà, così come quasi ogni giorno fino almeno all'ora di pranzo.

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