Parto programmato ma il feto muore poco prima: sei indagati

Aperta un’inchiesta sull’inaspettato decesso del piccolo Cristiano, avvenuto il 23 dicembre scorso nell’ospedale di Galatina. Domani, il pubblico ministero affiderà l’incarico al medico legale di eseguire l’autopsia

GALATINA - E’ stato un Natale senza luci quello vissuto da una coppia che il 23 dicembre ha perso il proprio bambino nell’ospedale di Galatina. Sulla morte del piccolo, già annunciata dall’ultimo dei tracciati ai quali era stata sottoposta la donna, è stata aperta un’inchiesta. Nel fascicolo, di cui è titolare il pubblico ministero Alessandro Prontera, sono stati iscritti i nomi di sei persone del personale sanitario che si sono occupate della gestante. Un atto dovuto finalizzato a dare risposte e chiarire i dubbi di due genitori che giunti nella struttura ospedaliera per il parto programmato del loro secondogenito, dalla gioia sono finiti in un incubo.

Stando alla denuncia sporta dai coniugi, assistiti dall’avvocato Mario Viola, ai carabinieri del posto, dopo il primo tracciato, risultato regolare, avrebbe fatto seguito la somministrazione del farmaco per stimolare la nascita e, infine, dopo un’ora, un secondo tracciato dal quale non si individuavano più i battiti fetali. Il bimbo, Cristiano il suo nome, è infatti venuto al mondo senza vita.

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Ora a stabilire quale sia stata la causa del decesso, se poteva essere evitato, saranno gli accertamenti della magistratura, a partire da quello autoptico. Non è escluso che l’esame possa svolgersi già nella giornata di domani, dopo l’udienza, fissata in mattinata, nel corso della quale il pm conferirà l’incarico al medico legale e le altre parti nomineranno,  se lo riterranno opportuno, i propri consulenti.

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