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Volontari e senzatetto a tavola: serviti anche a Lecce 70 “pasti della solidarietà”

L'iniziativa in 24 città italiane, tra cui quella salentina: è stata promossa da Croce Rossa Italiana

Un'immagine dell'iniziativa

LECCE – Tutti seduti assieme, a tavola per un obiettivo nobile. Anche a Lecce è arrivato il “pasto della solidarietà”. E’ stato offerto dai volontari della Croce Rossa Italiana di Lecce ai cittadini bisognosi, all’interno dell’ex Convento dei Teatini. Sono stati offerti circa 70 pasti ai senza fissa dimora, italiani e molti  di diversa etnia. Alcuni sono stati accompagnati direttamente dopo essere stati “prelevati” dai luoghi in cui sono soliti sostare. Altri, invece, hanno raggiunto il centro cittadino in autonomia.

A due anni esatti dall’avvio del progetto “Le strade della Solidarietà”, che si prefigge di sostenere i più bisognosi nei contesti metropolitani, anche il comitato Cri di Lecce ha aderito al progetto, organizzato in 24 città italiane anche in collaborazione con Land Rover.  La partecipazione al progetto include Lecce assieme ad altri centri dello Stivale. Si tratta di Asti, Bari, Benevento, Cagliari, Caltanissetta, Caserta, Catania, Cremona, Firenze, La Spezia, Latina, Lucca, Milano, Monza, Napoli, Padova, Palermo, Pescara, Roma, Taurianova, Torino e Vigevano.IMG-20160131-WA0014-2

Soddisfatto il presidente di Cri Lecce, Ilaria Decimo,  per quanto è stato fatto: “Necessario agire in maniera costante sul territorio per i senza fissa dimora in questi anni. I volontari e le infermiere che si alternano in turni tutti i giorni nell’unità di strada sono circa 40. Sul territorio leccese abbiamo circa 50 assistiti in strada dislocati in diversi punti della città. La stazione è il luogo di maggiore transito e presenza di persone che necessitano di pasti e assistenza. Nel tempo abbiamo osservato ad un ricambio di presenti, ed il numero è destinato ad aumentare, e per la presenza di italiani senza fissa dimora e migranti in attesa di altro luogo messo a disposizione da Comune o Caritas con i quali collaboriamo costantemente”.

Secondo i risultati del censimento – effettuato dalla Croce rossa  tra luglio e settembre del 2015 e condotto su 63 comitati locali – emergono dati sconfortanti: sono 1600 le persone senza dimora, per un totale di 163 mila interventi all’anno. Un fenomeno sociale in aumento negli ultimi quattro anni che si riferisce non solo al numero dei senza dimora, ma anche alle persone che vivono al di sotto della soglia di povertà.

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Commenti (5)

  • 'Sti commentatori da strapazzo che non sanno neanche usare le e con e senza accento.....ahi ahi ahi...povera Italia....

    • Dimenticavo...è...congiunzione, ma per farti contento ho messo l'accento, trova altri argomenti per attaccarmi con questo nuovo nick....fai pena.

      • Il nick non è nuovo, bensì del 25 ottobre 2011. La tua SACCENZA non ha limiti. Ridicolo

    • Scrivo con una mini tastiera e con un mini smartphone e ogni tanto qualcosa scappa. Da strapazzo sarai te e il tuo stupidissimo commento.

  • Una nazione che si sta riempiendo di poveri e che impiega ingenti risorse per aiutare i poveri degli altri, anzi, incentiva il loro esodo con un'assurda politica dell'accoglienza, visto che a questi poveretti non siamo in grado di garantire un tetto è uno straccio di lavoro. Una nazione che si muove con la demagogia e con l'ideologia, i nuovi cancri del 2000, è mai con il raziocinio. Se un genitore si prodiga a sfamare i figli degli altri e trascura i propri come lo definite? Io dico che è un genitore degenere!

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