Patente ritirata, ma vicino ad un’auto. Offese ai militari, denuncia per Nicolì

Ancora nei guai il meccanico di Patù che in seguito ad un controllo in paese avrebbe proferito ingiurie e minacce ai carabinieri

PATU’- Non è la prima volta che rivolge qualche frase o insulto poco edificante nei confronti degli uomini in divisa e anche per questo è considerato un volto e un personaggio noto dai militari e dalle forze dell’ordine del Basso Salento. Era accaduto già qualche anno addietro in quel di Spongano, e in quell’occasione in seguito alle minacce reiterate nei confronti dei carabinieri, che gli avevano elevato un multa per non aver rispettato uno stop, nei suoi confronti era scattato anche l’arresto.

Questa volta sono stati i carabinieri della stazione di Castrignano del Capo a provvedere ad una nuova denuncia a piede libero, con l’accusa di violenza e oltraggio a pubblico ufficiale, nei confronti di Fausto Nicolì, il meccanico 50enne, originario di Gagliano del Capo e residente a Patù, salito agli onori della cronaca, e stavolta suo malgrado, anche nella vicenda dell’omicidio di Noemi Durini, dopo essere stato ingiustamente accusato di essere il responsabile del brutale assassinio da parte del giovane Lucio Marzo.

Per quella vicenda, archiviata dalla Procura, Nicolì, assistito dal legale Luca Puce, si è poi costituito parte civile richiedendo il risarcimento nell’ambito nel giudizio con rito abbreviato nei confronti del 18enne di Montesardo chiamato a difendersi dall’accusa di calunnia proprio nei confronti del meccanico.          

L’ultimo fatto in questione, invece, risale al 28 gennaio scorso, quando una pattuglia dei carabinieri in servizio di perlustrazione nel comune di Patù, nei pressi di via Borgo Nereto, scorgeva Nicolì vicino ad una vettura in sosta, con il cofano motore aperto, e verosimilmente guidata dall’uomo pur essendo lo stesso privo di patente in quanto già in passato gli era stata ritirata. Un fatto noto ai militari della zona che si sono avvicinati per approfondire il controllo.

Alla richiesta di chiarimento, secondo quanto verbalizzato dai militari, il 50enne avrebbe avuto, come in precedenti occasioni, un atteggiamento irriguardoso giungendo anche a proferire frasi ingiuriose e minacciose. Per questo motivo per il 50enne è scattata la denuncia a piede libero per minaccia e oltraggio a pubblico ufficiale.

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