Tragico schianto mortale, il 79enne patteggia una condanna a un anno

In quella mattina di giugno del 2012, perse la vita Gianni Potenza, un 39enne di Nardò che viaggiava a bordo della sua potente Yamaha. L'impatto avvenne sulla via che congiunge Santa Maria al Bagno e Santa Caterina, quando l'auto guidata dall'anziano travolse il centauro

Foto di repertorio

LECCE – Quella del 17 giugno scorso fu una domenica di sangue sulle strade del Salento. Furono due, infatti, i motociclisti a perdere la vita in altrettanti sinistri. Uno dei due incidenti mortali avvenne lungo la litoranea che congiunge Santa Maria al Bagno a Santa Caterina, in contrada “Pagani”. La vittima fu Gianni Potenza, 39enne di Nardò.

Per quella tragica morte oggi ha patteggiato una condanna a un anno di reclusione, pena sospesa, Cosimo Marinaci, l’uomo di 79 anni di Nardò, accusato di omicidio colposo per avre provocato la morte del motociclista. La sentenza è stata emessa dal gup Carlo Cazzella. Potenza, che viaggiava a bordo di una Yamaha FZ1, andò a scontrarsi violentemente con una Lancia Y, condotta dal 79enne. Un impatto tremendo, che spezzò la giovane vita del motociclista, caduto rovinosamente al suolo. A nulla, servì l’intervento, seppur tempestivo, dei medici del 118, che non poterono far altro che costatare il decesso. Per il 39enne, infatti, non ci fu nulla da fare.

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