Fermato durante maxi sequestro di droga. Patteggia a quattro anni e mezzo il 28enne

Il ragazzo, di nazionalità albanese, fu bloccato durante un'operazione condotta dagli uomini del Goa, nella quale finì nei guai anche l'ex comandante della municipale di San Donato. Quest'ultimo è stato già condannato a cinque anni con rito abbreviato

Il Tribunale di Lecce

LECCE – Ha patteggiato una condanna a 4 anni e mezzo di reclusione Edmont Beshaj, albanese di 28 anni, arrestato nel corso di un maxi sequestro di droga con Cosimo Damiano Montinaro, il comandante della polizia municipale di San Donato. Montinaro è già stato condannato a cinque anni nel giudizio con rito abbreviato.

L’operazione condotta dagli uomini del Goa (il gruppo operativo antidroga della guardia di finanza) del comando provinciale di Lecce, coordinato dal colonnello Vito Pulieri, scattò a settembre scorso. Una parte della sostanza stupefacente era nascosta nell’automobile del dirigente del comune a pochi chilometri dal capoluogo salentino, il resto nella sua casa al mare. L’operazione scattò la domenica pomeriggio, quando un Maggiolone Volkswagen di colore nero fu intercettato e bloccato sulla rotatoria d’ingresso a Poggiardo, dove alcuni giorni prima, sempre le fiamme gialle, avevano arrestato altre due persone con mezzo chilo di eroina.

I finanzieri del Goa erano camuffati normali automobilisti: senza divisa, senza auto di servizio. Insospettiti da alcune strane manovre compiute dal conducente dell’auto, decisero di intervenire. Alla guida c’era proprio Montinaro, 51 anni,. Ai militari esperti bastò una rapida perquisizione per trovare la droga: due panetti di eroina, poggiati sul tappetino anteriore, lato passeggero, dove sedeva Beshaj, residente a Lecce. Per i due, su disposizione del magistrato di turno della Procura di Lecce, Francesca Miglietta, scattò l’arresto per detenzione di sostanze stupefacenti.

Edmont Beshaj-2Il resto della droga, altri due chili e mezzo di eroina (in tutto tre chili e mezzo di sostanza purissima del tipo “brown sugar”, con un valore di mercato che si aggira sugli 80mila euro), fu rinvenuto nella residenza estiva di Montinaro, a Roca, marina di Melendugno. Una parte era nascosta in un borsone nell’armadio, il resto in una cassapanca, tutta già divisa in panetti. In casa del 28enne (già noto alle forze dell’ordine per furto), invece, non c’era nulla. Aveva 750 euro, presunto provento dell’attività di spaccio.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Tragica scoperta: trovato morto in casa, la moglie era costretta a letto per una malattia

  • Le mani della Scu sul gioco d’azzardo: arresti e sequestro da 7 milioni di euro

  • Anziani maltrattati in una casa di riposo, scattano 11 denunce

  • In moto da cross si scontra su un'auto, un 14enne in codice rosso

  • Vino adulterato: dopo i sigilli in estate, maxi sequestro probatorio

  • Violento scontro fra auto: un uomo d’urgenza in ospedale con un trauma alla schiena

Torna su
LeccePrima è in caricamento