Prese a pugni un medico del 118: sei mesi di reclusione a un 27enne leccese

Si è chiusa con una sentenza di patteggiamento la vicenda avvenuta il 15 giugno scorso in un’abitazione del quartiere Stadio a Lecce. Le accuse:lesioni e violenza a pubblico ufficiale

LECCE - Tirò un pugno in pieno volto a uno degli operatori del 118 intervenuti in casa sua per soccorrere la madre. E, alla fine, in ospedale finì proprio il malcapitato per farsi curare le ferite alla mascella  e allo zigomo procurate da quel colpo. La prognosi fu di dieci giorni.

Per questo episodio, avvenuto  lo scorso 15 giugno in un’abitazione del quartiere Stadio a Lecce, A.S., 27enne leccese,  fu denunciato per lesioni e violenza a pubblico ufficiale da parte degli agenti delle volanti che intervennero nell’abitazione per sedare gli animi. La reazione del ragazzo sarebbe dipesa da una risposta poco gradita a una sua domanda, in merito allo stato di salute del genitore, ricevuta dal medico.

La vicenda si è chiusa in mattinata nel tribunale di Lecce, dove il 27enne  ha patteggiato sei mesi di reclusione, col beneficio della pena sospesa, con il giudice Cinzia Vergine.

L’imputato era difeso dall’avvocato Marco Caiaffa.

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