Patteggiano e tornano in libertà i sei tifosi arrestati prima del derby

I sei tifosi arrestati domenica hanno patteggiato pene tra i quattro e gli otto mesi. A tutti inflitti anche due anni di Daspo

Il materiale sequestrato.

ANDRIA – Hanno patteggiato la pena (sospesa per tutti) i sei tifosi giallorossi (tutti incensurati) arrestati domenica sera dai poliziotti del commissariato di Andria. Il giudice del Tribunale del Trani Andrea D’Angeli non ha convalidato gli arresti, ritenendo scaduti i termini per la convalida. I sei tifosi sono stati fermati prima de derby tra il Lecce e la Fidelis Andria. Qualcuno tra la carovana dei tifosi giunti nella città federiciana, ha lanciato un petardo. Gli agenti sono intervenuti e hanno bloccato e perquisito la tifoseria. Alcuni di loro sono stati sottoposti a fermo in possesso di materiale esplodente e oggetti ritenuti atti ad offendere (si tratta di due petardi, una sorta di bomba carta, due fumogeni di tipo nautico, e tre aste porta bandiera). In tre sono anche stati accusati di resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale (per essersi divincolati dagli stessi). Altri cinque sono stati denunciati all’autorità giudiziaria per aver incitato alla violenza e aver preso parte agli episodi che hanno creato turbativa dell’ordine pubblico.

Quattro mesi la pena per Mirko Manca, 25enne nato a Copertino; sei mesi per Simone Favale, 24enne nato a Campi Salentina; Gian Paolo Martina, 32enne nato a Lecce; e Antonio Alessandro, 26enne nato a San Pietro Vernotico. Cinque mesi per Gabriele Pallara, 28enne nato a Galatina; e otto mesi Nicolò Corrado, 23enne nato a Lecce. I reati contestati a vario titolo sono di travisamento, resistenza a pubblico ufficiale, detenzione e lancio di materiale esplodente. Ad assisterli gli avvocati Massimo Bellini, Laura Minosi, Gianni Erroi, Giorgia Giannone, e Raffaele Lomartire.

I sei salentini sono tronati in libertà dopo due lunghissimi giorni trascorsi nel carcere di Trani. A tutti sono stati inflitti due anni di Daspo relativi a tutti gli incontri di calcio.

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Commenti (9)

  • Con il cervello che si ritrovano quei precedenti che hanno solo gli imbecilli li faranno sentire scarface

  • gli andriesi sono dei provocatori,a gallipoli fecero invasione di campo ,lancio di oggetti contundenti nei confronti dei tifosi giallorossi e meno male x le f.d.o. che limitarono i danni ,il loro fare spocchioso è ben noto

    • Perchè noi a Lecce mica l'abbiamo fatta aggredendo in 3 un povero Steward che se sta fatiava solo la giornata per 4 sordi. noo. Il fare spocchioso è noto anche qui, e dal suo commento, noto che un pò di autocritica servirebbe.

  • Non è la giustizia ad essere "imprevedibile", accade in ogni sistema giudiziario dove a giudicare è un magistrato monocratico, e badate bene, è la legge che lo impone, quindi bisogna accettare anche qualche sentenza apparentemente più severa.

    • OK, la legge lo prevede , ma ad amministrarla ci sono delle persone e non dei computer, non fa piacere assistere a mille misure e mille pene. Se non ci fosse stato il patteggiamento quegli otto mesi, quanti sarebbero stati? Nell'articolo non leggo di reati veramente importanti è la "normalità" che ogni domenica avviene in centinaia di città. Decisamente non giustifico nessuna forma di violenza, ma punire con il massimo, fumogeni e porta bandiere in plastica mi sa di accanimento.

      • Come scritto sopra non si parla di petardi. Poi de di mestiere in questa pagina vuole sminuire la cosa, liberissimo. Ma io preferisco LA REALTA' e la verità.

      • Facilissimo omettere le bombe carta, che qualsiasi perito in merito assennato, ti configurerà come pericolosissimi ordigni esplosivi. Non si parla di raudi, ma di cose che ne hanno fatte saltare di mani e di occhi. Ti sa di accanimento se riportando i fatti, OMETTI agevolmente l'oggetto della questione più pericoloso. Facile così tutti diventano santi. Ma d'altra parte che vuoi che sia qualche BOMBA da portare allo stadio, son ragazzi via.

  • Speravo fossero 18 enni certo a quella età fare ancora ste cose da ragazzini stan messi male eh. Oggi immaturità cronica proprio.

  • Il giudice del tribunale di Andria, niente, niente è tifoso della Fidelis?. E' andato giù con mano pesante. Otto mesi ? per 2 petardi, tre bottigliette di birra e tre aste di plastica portabandiera. Mi viene anche il sospetto che i supporter del lecce si siano presi a botte tra di loro, visto che tra gli arrestati non ce ne stato neanche uno di Andria. Se quel giudice fosse stato a Caserta, ne avrebbe incriminati minimo 5.000, hanno fatto più "luce" i tifosi che l'intero parco di illuminatori. Rimane la certezza che sarà il giudice più amato dalla tifoseria di Andria.

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