Dura 10 chilometri la corsa del ladro di bici: intercettato sulla statale 274

Mirko Capone, 41enne di Melissano, ha una vera e propria "passione" per i velocipedi. In passato nei guai per lo stesso motivo

CASTRIGNANO DEL CAPO – Le biciclette sono la sua passione. Quelle degli altri, possibilmente. Già, perché Mirko Capone, 41enne di Melissano, potrebbe essere ritenuto un vero e proprio ladro seriale di velocipedi. E con una zona di caccia prescelta: l’area del Capo di Leuca. L’anno scorso, era di marzo, i carabinieri lo fermarono a Tricase dopo aver portato via una bicicletta posteggiata nei pressi di un discount. Riconoscendolo anche quale autore di un furto analogo, avvenuto nella vicina Montesano Salentino. E ora, sembra che sia tornato alla carica. Per essere, però, di nuovo acciuffato.

Ad arrestarlo per furto aggravato sono stati, questa volta, i carabinieri di Castrignano del Capo e di Salve, che si sono messi sulle sue tracce dopo una chiamata al 112 per il furto di una bici avvenuto a Patù. Grazie alla visione di alcun filmati di videosorveglianza, estrapolati da videocamere presenti nei pressi del luogo del furto, i militari di Castrignano hanno subito riconosciuto Capone, per poi coordinarsi con i colleghi di Salve e iniziare a perlustrare il territorio.

CAPONE_MIRKO-2Intuita la via di fuga di Capone, questi è stato intercettato ancora in sella alla bicicletta, a circa 10 chilometri di distanza, sulla strada statale 274, all’altezza dello svincolo per Presicce-Acquarica. Stava pedalando di gran lena in direzione di Gallipoli.

Una volta condotto in caserma, è arrivata anche la seconda contestazione (proprio come in passato) per il furto di un’altra bicicletta, avvenuto il 21 maggio 2019 e denunciato presso la stazione dei militari di Castrignano del Capo.  E mentre Capone si trova adesso agli arresti domiciliari, i carabinieri stanno proseguendo nelle indagini. Visti i precedenti e i nuovi casi, non è affatto escluso che possa esservi la sua mano in altre sparizioni di biciclette avvenute di recente in zona.

Qualcosa di più di una curiosità finale. A Patù, Capone c'è arrivato con una bicicletta. La sua bicicletta. Per poi andarsene con quella appena rubata. E la sua? Ben chiusa, assicurata con tanto di catena e lucchetto. Si sa, in giro è pieno di malintenzionati.

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