Pedopornografia, truffe e crimini finanziari, ricatti on line: il 2018 della polizia postale

Bilancio di un anno intenso, tra attività di monitoraggio e repressione e quelle di prevenzione, rivolte soprattutto ai più giovani

LECCE – Dalla pedopornografia al cyberterrorismo, passando per un ampia gamma di reati commessi navigando su Internet. Il 2018 è stato un anno di attività particolarmente intesa per la polizia postale e delle comunicazioni.

Per quanto riguarda i reati contro la persona, il Centro Nazionale per il Contrasto alla Pedopornografia online ne ha registrati 202, mentre nel 2017 erano stati 177. Tutte le vittime hanno tra i 14 e i 17 anni. Sono diverse le operazioni scattate su tutto il territorio nazionale – Ontario, Safe Friend, Good Fellas – e quotidiano il monitoraggio della rete: verificati oltre 30mila siti, di cui 2182 sono stati inseriti nella lista nera.

Da anni desta preoccupazione in maniera sempre crescente il fenomeno noto come Blue Whale, che, attraverso sfide o formule di gioco, istiga gli adolescenti all’autolesionismo e anche al suicidio. Sono state 700 le segnalazioni in questo senso e 270 sono diventate notizie di reato inviate alle varie procure. In crescita anche la fattispecie dei ricatti, finalizzati all’estorsione, spesso a sfondo sessuale: quasi mille i casi denunciati, ma si stima che siano molti di più.

Trend in aumento anche per le diffamazioni online, mentre emerge anche il caso dei cosiddetti stupri virtuali: all’interno di gruppi chiusi, i partecipanti condividono materiale fotografico di donne ignare, sfogando fantasie violente e comportamenti offensivi. Sono stati poi 5mila gli spazi monitorati per reprimere i reati di incitamento all’odio, da quello di genere alle condotte antisemite e xenofobe.

Oltre al consolidato settore delle truffe on line, con aspetti sempre innovativi per quanto riguarda le modalità di attuazione, emerge l’importanza delle minacce portate alla infrastrutture critiche nazionali. L’apposito centro nazionale ha diramato oltre 5mila 500 segnalazioni di attacchi alla sicurezza: sono scaturite in un anno 68 indagini e sono state 13 le persone denunciate. La polizia postale constata anche un evidente interesse delle organizzazioni criminali, anche di tipo mafioso, per crimini condotti nel settore finanziario attraverso la tecnologia e le sue tante declinazioni pratiche. È stata segnalata nel 2018 la movimentazione di oltre 38 milioni di euro, di cui ne sono stati recuperati circa 9. I criminali si inseriscono in maniera fraudolenta nei rapporti virtuali tra le aziende, riuscendo a dirottare somme di denaro su conti correnti nella loro disponibilità. In questo ambito è stata condotta contestualmente in 30 Paesi l’operazione “Emma4” per identificare i cosiddetti “money mules”, cioè i primi destinatari delle somme sottratte con attacchi informatici e campagne di phishing: solo per l’Italia sono stati scovati 101 soggetti e la metà di loro è stata arrestata.

La polizia postale e delle comunicazioni è impegnata anche contro gli attacchi ai sistemi di home banking, sempre più diffusi tra i cittadini per condurre da remoto le proprie movimentazioni bancarie. Incessante la vigilanza sul cyber terrorismo legato al fondamentalismo islamico, così come l’attività di prevenzione e sensibilizzazione, con particolare attenzione rivolta alle scuole. Grande risonanza ha avuto la campagna #Cuoriconnessi.

Il commento della dirigente per la Puglia

“La rete rappresenta ormai un’irrinunciabile opportunità di sviluppo e di progresso nel nostro quotidiano - afferma Ida Tammaccaro, Dirigente del Compartimento Polizia Postale e delle Comunicazioni “Puglia” – ma anche un importante fattore di attrazione per la criminalità comune e organizzata; costituisce, inoltre, un luogo in cui si esprimono fenomeni sociali complessi, favoriti dalla spersonalizzazione e dall’anonimato che il Web offre. La Polizia Postale è costantemente impegnata in un’opera di prevenzione e contrasto delle sempre nuove forme di criminalità informatica e di supporto e ausilio delle fasce deboli, in particolare degli utenti più giovani, attraverso una costante opera di sensibilizzazione sui temi della sicurezza in rete”.

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