Sonia Marra, la scomparsa resta un mistero: assolto di nuovo Bindella

Anche in appello ha retto la difesa dell'ex agente forestale. Per i giudici "non ha commesso il fatto". Il Era accusato di omicidio nel caso della ragazza salentina sparita nel 2006, mentre si trovava a Perugia per gli studi

La lettura della sentenza (foto da PerugiaToday).

PERUGIA – La scomparsa di Sonia Marra, la ragazza di Specchia che aveva scelto Perugia come sede per i suoi studi universitari, resta un mistero. Scomparsa nel nulla tra il 16 e il 17 novembre del 2006, il corpo mai ritrovato, il suo resta un caso irrisolto. La Corte d’asside d’appello del capoluogo umbro, presieduta da Giancarlo Massei, infatti, ha confermato la sentenza d’assoluzione nei confronti di Umberto Bindella, 37enne di Marsciano, in provincia di Perugia, ex agente forestale, dall’accusa di omicidio e occultamento di cadavere.

La pubblica accusa aveva avanzato una richiesta di condanna a 24 anni di reclusione e sulla colpevolezza di Bindela aveva insistito anche l’avvocato Alessandro Vesi, con cui la famiglia di Sonia si era costituita parte civile. Ma Bindella, difeso dagli avvocati  Silvia Egidi e Daniela Paccoi, ancora una volta esce indenne “per non aver commesso il fatto”. Padre, madre, sorella e fratello della ragazza, che dal Salento avevano raggiunto Perugia per assistere a questo secondo processo, sono rimasti chiusi in un silenzio composto e carico di dolore, al termine della lettura della sentenza. Non hanno mai creduto alla tesi dell’allontanamento volontario. Ma tant’è. Forse resterà per sempre ignoto il destino della ragazza, anche se vi è la possibilità che la Procura ricorra in Cassazione.

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Nel corso del processo di primo grado, oltre a Bindella, era stato assolto anche un finanziere amico di Bindella, per il quale era stata formulata la contestazione alternativa, ovvero, ipotizzato il concorso nell’occultamento del cadavere della studentessa e, in alternativa, il favoreggiamento personale.

Secondo la pubblica accusa, che ha continuato a sostenere la tesi dell’omicidio anche dopo la prima assoluzione, il movente sarebbe stato un conflitto fra i due, che avevano avuto una relazione: Sonia Marra avrebbe voluto continuare nel rapporto, non Umberto Bindella. L’accusa aveva anche puntato su presunte contraddizioni in sede d’interrogatorio da parte dei carabinieri, circa la loro relazione, contestando il fatto che 48 ore prima della scomparsa definitiva della ragazza, si sarebbe recato in casa sua per sottoporla al test di gravidanza. Ma tutte le tesi proposte fin qui, sono cadute nel vuoto. Bindella non ha ucciso la ragazza salentina. Questo dice la sentenza. Si è ora in attesa del deposito delle motivazioni.  

Per tutte le interviste e i video: PerugiaToday.it

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