Il tuffo finisce male: frattura vertebrale, soccorso a 200 metri dalla riva

Ricoverato in ospedale un 63enne di Bergamo. L'incidente nei pressi di una piattaforma nella zona di Pescoluse. Recuperato dalla guardia costiera, avvisata dal 118

SALVE – Un tuffo da una piattaforma, ma l’atterraggio in mare è stato davvero violento. Tanto che un turista 63enne di Almenno San Bartolomeo, in provincia di Bergamo, è stato trasportato in ospedale, presso il “Cardinale Panico” di Tricase con una frattura vertebrale (per la precisione, al processo spinoso di una vertebra, l'attacco di muscoli e legamenti). E ancora una volta s'è rischiata una tragedia nelle acque salentina, già funestate da altri incidenti, malori e annegamenti, nel corso dell'estate.

L’incidente s’è verificato nel tardo pomeriggio di ieri a circa 200 metri  dalla spiaggia di Pescoluse, marina di Salve. La situazione era davvero particolare, vista la distanza dall’arenile e la situazione del 63enne, che aveva ovvie difficoltà a muoversi, tanto che a richiedere ausilio alla sala operativa della guardia costiera di Gallipoli sono stati gli stessi operatori del 118 contattati da altri bagnanti , proprio per soccorrere il malcapitato. Ma non c’era ovviamente verso di trasportarlo in sicurezza, senza l’intervento di un’imbarcazione.

Video: i soccorritori raggiungono la zona

In zona, per recuperarlo, si sono recate quindi la motovedetta Cp 886 e il battello pneumatico Gc B100.  I militari della guardia costiera, dopo aver recuperato a bordo il 63enne con gli operatori sanitari, l’hanno trasportato nel vicino porticciolo di Torre Vado, dove erano convogliati anche i carabinieri della stazione di Salve.

In banchina c'era già un’ambulanza, che ha subito trasportato il turista lombardo prima nel pronto soccorso del posto per gli accertamenti preliminari, poi, una volta constatato il problema, verso Tricase, per un ricovero in ospedale. La prognosi è di venti giorni, salvo complicazioni. 

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Commenti (3)

  • L'incidente a seguito di tuffo dal pontile galleggiante e' avvenuto ad appena 50 metri dalla battigia e il 118 avrebbe fatto meglio e prima a portare a riva l'infortunato in barella percorrendo il pontile stesso prima e poi la pedana di legno che attraversa la spiaggia fino all'ambulanza che era in attesa.

  • Oramai le persone sono come bambini incoscienti. Per un selfie di piu sono pronto a fare di tutto. Come si fa a buttarsi dalle Pescoluse a SESSANTATRE ANNI come se se ne avesse 15??? Come si fa ad andare in bike sparato, su uno strapiombo che nemmeno si conosce??? ma cosa pensa di essere diventata la gente? Superman? Questa FALSA PERCEZIONE della realtà da cosa deriva? Non so perchè assurdo. Sono i telefilm o cosa? non saprei. 20 gg di prognosi quindi se non è in riservata significa che gli è andata "bene". Intendo bene perchè per queste cose rischi complicazioni che ti rovinano e segnano per tutta la vita. MA COME SI FA me lo spiegate? QUANDO la gente è diventata così?

  • Vorrei che qualcuno (capitaneria, 118, etc.) spiegasse a che servono questi video, che, ovviamente, non mostrano le fasi critiche dell'intervento e, quindi, non hanno neanche finalità didattica, tipo insegnare a bloccare un danneggiato spinale, etc.

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