Picchia il padre per ottenere soldi e tenta di violentare una cugina di notte

Quello'uomo di Aradeo, 41enne, era una vera furia scatenata. E' stato arrestato per una sfilza di reati dopo l'arrivo dei carabinieri

ARADEO – Una vera e propria furia, un demone in famiglia che solo un paio di manette e le sbarre di una cella del carcere di Borgo San Nicola hanno saputo esorcizzare. Già, perché quell’uomo ne ha combinate di cotte e di crude, dai ceffoni ai genitori per ottenere soldi, fino al tentativo di abusare sessualmente nientemeno che di una cugina. E quando la vicenda è arrivata in mano ai carabinieri, i reati contestati nel tempo e messi in fila tutti insieme, quasi non si contavano più: maltrattamenti in famiglia continuati, violazione di domicilio, tentata violenza sessuale, tentata estorsione, rapina continuata.

Protagonista, ad Aradeo, un 41enne (omettiamo altri dettagli, per tutela della donna vittima del tentativo di violenza), che già fra le pareti domestiche rappresentava un problema molto serio per i propri familiari conviventi. Il suo scopo, era sempre lo stesso: ottenere denaro. E per disporne, non avrebbe esitato ad aggredire fisicamente il/la malcapitato/a di turno con pugni, calci e schiaffi. Non ultima, una vera e propria rapina al padre, pestato fino a sottrargli i soldi dai pantaloni.

E non è tutto. La scorsa notte, l’epilogo di un dramma a tinte fosche: si è diretto verso casa di una cugina, è entrato e ha tentato di violentarla. Se non vi è riuscito, anche grazie al tempestivo intervento  del compagno della donna, che l’ha bloccato e trattenuto fino all’arrivo dei carabinieri. Una volta in caserma, sono state ricostruite tutte le vicissitudini  degli ultimi tempi. E con la collezione di reati attribuitagli, inevitabile è stato l’arresto per il 41enne.

Casarano, picchia la convivente: arrestato

Un altro episodio di maltrattamenti in famiglia arriva da Casarano, dove i carabinieri dell'aliquota radiomobile, di sera, hanno arrestato M.S.G., rumeno di 32 anni. I militari si sono recati in casa dell'uomo che poco prima, per futili motivi, aveva aggredito con calci e pugni la convivente. Alla vista dei militari ha tentato la fuga, ma è stato bloccato poco dopo. La vittima visitata dai sanitari dell’ospedale “Ferrari” di Casarano, ha riportato lesioni guaribili in alcuni giorni. Il 32enne è stato condotto in carcere. 

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Commenti (4)

  • E poi i sindacati di polizia si preoccupano dei suicidi in carcere, pochi ce ne sono ci dovrebbero essere molti di più con la la legge che con riesce ad infliggere pene esemplari.

  • Arrestato?????? Ma siamo ammattiti????? Domiciliari subito ,del resto non ha fatto "quasi" niente!!!! Portandolo in carcere avete vilipeso il lavoro di tantissimi magistrati dal cuore tenerissimo e dai domiciliari facili!!!! (Amara ironia)

  • Cari Giudici... adesso mi raccomando... dateli ad entrambi ai delinquenti i domiciliari...

  • Apposto. Appena uscirà prenderà la pensione e si sarà sistemato come da sua intenzione.

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