Picchiano le proprie compagne nel giorno contro la violenza sulle donne

In due fermati fra Lecce e Nardò. Nel secondo caso vi è stata una vera e propria effrazione. Sono intervenuti i carabinieri

LECCE – Botte alle proprie compagne. Storie ordinarie di maltrattamenti che sono avvenuti, questa volta, proprio nel giorno dedicato alla sensibilizzazione sulla violenza di genere. Tanto che in due casi, ci hanno dovuto pensare i carabinieri dell’aliquota radiomobile della compagnia di Lecce e della stazione di Nardò a “sensibilizzare” sul tema due soggetti poco inclini, evidentemente, a rispettare le donne. E l’hanno fatto, concretamente, esibendo le manette davanti a manifestazioni di violenza pura.

Come nel caso di Juri Stabile, 37enne di Lecce. Avvisati dalla centrale operativa del comando provinciale, i  militari hanno raggiunto il domicilio della coppia dove all’esterno, sotto la pioggia battente, hanno trovato la donna ancora tremante e lievemente ferita a un occhio e al polso.

La malcapitata ha riferito di aver subito, poco prima, le percosse dal compagno, trovato sul posto ancora a inveire contro di lei. Prelevato e accompagnato presso la caserma di via  Lupiae, è stato dichiarato in arresto.  La donna, invece, è stata visitata dal personale sanitario del 118. La prognosi è stata di cinque giorni, salvo complicazioni, per le lesioni patite. E se non ci fosse stato  il tempestivo intervento della “gazzella” dei carabinieri, le conseguenze forse sarebbero state persino peggiori.

Il guaio è che nella stessa giornata del 25 novembre, a anche a Nardò, s’è verificato un caso simile. Cosimo Miccoli, 42enne, risponde ora di violazione domicilio, minaccia e lesioni personali.

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Dopo aver danneggiato la porta ingresso, si è introdotto in casa della compagna e, dopo averla minacciata, l’ha persino schiaffeggiata, provocandole lesioni ad entrambi gli avambracci, ecchimosi diffuse, lasciandola sotto choc. La prognosi dei sanitari dell’ospedale di Copertino è stata di dieci giorni. Movente dell’accesso d’ira: gelosia. Anche per il neretino è scattato l’arresto.

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