Pistola con matricola abrasa per sparare al figlio: patteggia due anni

Un 59enne di Monteroni di Lecce fu trovano a novembre con una Colt clandestina e otto colpi. All'origine, un episodio poco chiaro

LECCE - Porto in luogo pubblico di arma clandestina e ricettazione. Questi i reati dei quali rispondeva Bruno Cosimo Giordano, 59enne di Monteroni di Lecce, per i quali ha patteggiato due anni e 2mila euro di multa davanti al giudice Michele Toriello. All’origine, una vicenda avvolta da un alone di mistero.

Il 10 novembre scorso fu arrestato dopo una perquisizione d’iniziativa dei carabinieri della stazione di Monteroni e dell’aliquota operativa di Lecce. In casa dell’uomo, i militari trovarono una pistola Colt 1911 calibro 45 con matricola abrasa, con quattro colpi nel caricatore, più altri tre proiettili, tutti dello stesso calibro.

Un’arma clandestina che in qualche modo l’uomo, vecchia conoscenza delle forze dell’ordine, si era procurato. Arma che, peraltro, avrebbe impiegato per indirizzare uno sparo verso il figlio Riccardo, non riuscendo comunque a ferirlo, avendo questi schivato il colpo, per poi fuggire. Sempre in casa del 59enne, i carabinieri recuperarono otto colpi del medesimo calibro. L’uomo che a suo tempo era finito in carcere e che ora si trova ai domiciliari. era difeso dall’avvocato di fiducia Vincenzo Perrone.

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