Denutriti e malati. La polizia municipale sequestra sette cani ad un privato

L'input è partito da un esposto. Gli esemplari erano nel giardino della casa di campagna di un uomo, poi denunciato. Esaminati dal servizio veterinario della Asl, ora sono ricoverati nella struttura sanitaria del Comune

Uno dei cani sequestrati.

LECCE - Gli agenti della sezione ambientale del corpo di polizia municipale di Lecce, di concerto con il servizio veterinario della Asl, hanno proceduto al sequestro di sette cani di proprietà perché malnutriti e affetti da varie patologie.

Gli animali  si trovavano nel giardino di una casa di campagna di un leccese, denunciato per maltrattamento di animali ai sensi dell’articolo 544 ter del codice penale, lungo la strada che collega Lecce a San Cataldo.

Vivevano insieme ad altri nove esemplari che hanno invece manifestato condizioni di salute non preoccupanti. L’attività degli agenti è partita da un dettagliato esposto nel quale si chiedeva un immediato intervento. I sette cani si trovano ora nel canile sanitario dove riceveranno le necessarie cure e il giusto apporto nutrizionale.

La struttura comunque, pur interessata da un sequestro preventivo effettuato il 28 febbraio dal corpo forestale, deve garantire la continuità del servizio di assistenza veterinaria ed è dunque agibile per la cura e la degenza. Quel giorno oltre cento animali che vivevano in condizioni di estrema precarietà – compressi in spazi angusti - sono stati trasferiti al “Rifugio di Aura”, canile privato attrezzato e accreditato dalla Regione Puglia.

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Il sovraffollamento si era determinato nel corso dei mesi a partire da un precedente sequestro, questa volta da parte dei carabineri del nucleo anti sofisticazioni, del canile rifugio “Lovely”, a lungo convenzionato con il Comune di Lecce. 

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