Discarica abusiva nel cuore dell’agro di Nardò. Denunciati due fratelli

I carabinieri di Porto Cesareo hanno sequestrato una profonda cava in via Santa Maria d'Arneo in cui erano seppelliti milioni di metri cubi di rifiuti di ogni tipo e invisibile persino dall'alto. I due proprietari accusati del reato di realizzazione di discarica abusiva

NARDO’- Una discarica abusiva nel cuore della campagna di Nardò, ricolma di rifiuti di ogni tipo e ovviamente dannosi per la salute pubblica. Due fratelli di Copertino, entrambi quarantenni, avrebbero dato vita in questo modo ad un nuovo business, realizzando una profonda cava in via Santa Maria d’Arneo, nell’agro di Nardò. 

Una zona piuttosto distante dalle vie di comunicazione, difficile da scovare, in cui potersi dedicare indisturbati alla raccolta e sversamento del materiale di scarto. Giorno dopo giorno avrebbero riempito la discarica fino a saturarla con milioni di metri cubi di rifiuti indifferenziati: ferrosi, bituminosi, edilizi, di plastica. Senza tralasciare sanitari, elettrodomestici, pneumatici, pezzi di legno, scarti di lavorazione agricola.

La cava, già invisibile ai più, è stata via via ricoperta da uno strato di sabbia e terriccio al punto da non poter essere rintracciabile nemmeno mediante una veduta panoramica dall’alto.

L’intera operazione è stata smascherata appena ieri dai carabinieri di Porto Cesareo che hanno denunciato i due fratelli, incensurati, con l’accusa di aver realizzato una discarica abusiva. Sulla cava sono stati apposti i sigilli del sequestro preventivo. 

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