Barca urta sugli scogli, velista intrappolato salvato con le funi

Intervento del nucleo Saf dei vigili del fuoco a Porto Miggiano. Il natante si era sciolto per la violenza del mare, il proprietario ha tentato invano di salvarlo ed è rimasto in un punto impervio

Una scena mozzafiato: il momento del salvataggio.

PORTO MIGGIANO – L’hanno salvato calandosi con le funi da un punto in cui la scogliera è alta almeno 15 metri. La sua barca a vela, di 11 metri, è andata distrutta, sfracellata sugli scogli per la violenza del mare. Ma il velista, un uomo di 47 anni di Cerfignano (frazione di Santa Cesarea Terme), ha raggiunto terra incolume, grazie ai vigili del fuoco del nucleo Saf di Lecce.

Un intervento davvero rapido e provvidenziale, quello avvenuto a ridosso della darsena di Porto Miggiano. Gli uomini del nucleo Speleo alpino fluviale, specializzati in operazioni in condizioni estreme, peraltro non erano molto lontani. Proprio oggi, infatti, erano al lavoro per le ricerche nella zona di Specchia e dintorni di Noemi Durini, la ragazza di 17 anni di cui non si ha più notizia, orami, da domenica scorsa.

La richiesta di soccorso

Gli uomini del Saf, dunque, appena nella sala operativa dei vigili del fuoco di Lecce si è venuti a conoscenza della situazione, sono stati dirottati immediatamente verso la costa di Santa Cesarea Terme. E non solo. Il dispiegamento è stato massiccio, con personale da Maglie, elicottero "Drago 67" da Bari per eventuale salvataggio estremo, qualora non fosse stato possibile per qualche motivo calarsi dalla scogliera, e mezzi provenienti anche da Brindisi, ovvero moto d’acqua e vedetta. Ha voluto sovrintendere alle operazioni, di persona, il comandante provinciale dei vigili del fuoco di Lecce, Giuseppe Bennardo.

Anche la capitaneria di porto, ovviamente, ha inviato una sua motovedetta in zona e personale via terra. Sul posto si sono recati pure i carabinieri della stazione di Poggiardo.

La dinamica dell'incidente

Davvero un miracolo che l’uomo sia rimasto incolume.  La sua imbarcazione si trovava nel porticciolo della baia, un luogo di particolare fascino per le sue rocce antiche e per il paesaggio noto ormai nel mondo, ma che può diventare un inferno d’acqua in giornate tempestose proprio come quella di oggi, in cui il forte vento ha provocato molti disagi e di mezzo, in tarda mattinata, ci si è messa anche la pioggia.

A un certo punto, proprio per la violenza del mare, si sono sciolti gli ormeggi e il natante ha iniziato ad andare alla deriva. Il proprietario ha tentato disperatamente di salvarlo, lanciandosi sopra, ma la barca si schiantata sulla scogliera, poco distante.

Video: le operazioni di salvataggio

L’uomo è sceso, a quel punto, sulla roccia, ma non solo non ha potuto fare più nient’altro per la barca, è anche rimasto isolato in un punto dove non vi era possibilità di risalita a piedi. Davanti a sé, la furia di un mare impetuoso. E così, mentre l'imbarcazione colava a picco, il velista, intrappolato sulla scogliera, ha avuto necessità di un intervento di soccorso urgente. Non c’è stato, per fortuna, bisogno dell’elicottero, il nucleo Saf è riuscito a calarsi dall’alto, a imbracare il velista di Cerfignano e a riportarlo in superficie, dove tutti hanno potuto tirare finalmente un sospiro di sollievo per lo scampato pericolo.

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Altri interventi: Maglie e dintorni allagati

Ma sono stati davvero tanti i disagi dovuti anche oggi al maltempo. Il vento ha spazzato via cassonetti e provocato qualche cedimento e allagamento negli scantinati, più fatto cadere alberi. Nel parco commerciale di Cavallino, si è piegata, rischiando di crollare, l’insegna dell’Unieuro. Sul posto sono dovuti andare i vigili del fuoco di Lecce con l’autoscala. Ma i disagi principali si sono registrati su Maglie e hinterland, proprio come nei giorni scorsi. Più comuni sono stati invasi dall'acqua e i vigili del fuoco e le squadre di protezione civile erano ancora al lavoro, questo pomeriggio, vista la mole di richieste (dei fatti nei riferiamo a parte).   

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