Preso lo scippatore seriale che ha ferito anche una donna

Dario Quida, 37enne di Noha, fermato dai carabinieri. Gli vengono attribuiti due furti con strappo a Soleto e un altro a Sternatia, dove ha spedito in ospedale con gravi fratture una 65enne

GALATINA – Ha un nome, finalmente, l’autore del “vile gesto”, come aveva rilevato il sindaco di Sternatia, Massimo Manera, in un manifesto fatto affiggere in paese all’indomani del violento scippo che ha causato la frattura di femore e bacino di Concettina Montinaro, 65enne, operata d’urgenza al “Vito Fazzi” di Lecce e ancora ricoverata, immobile, in un letto d’ospedale.

Si chiama Dario Quida, ha 37 anni ed è di Noha, frazione di Galatina. A Sternatia, per la verità, si mormorava già da tempo che l’autore potesse essere proprio lui. E’ un volto conosciuto, per aver lavorato in passato nel comune griko, come macellaio. La Il suo mestiere, che oggi svolte presso un esercizio commerciale di Corigliano d’Otranto.

I carabinieri della stazione di Soleto erano sulle sue tracce fin da subito. Le indagini, dopo quel furto con strappo avvenuto in via Matria la sera dell’8 giugno, usando una Peugeot 106 bianca (difficile che passasse inosservata) si erano subito indirizzate nella direzione giusta.

Quello che forse non tutti ancora sanno, è che Quida è accusato anche di altri due fatti simili. Un vero e proprio scippatore seriale, dunque, fermato prima che potesse provocare ulteriori danni. Tipico, il modus agendi: seguire donne sole e, possibilmente, di una certa età. Il primo caso che gli viene contestato, è avvenuto a Soleto il 2 giugno. Vittima, una donna 60enne di origini romene. Stava percorrendo a piedi Via Madonna delle Grazie, quando era stata affiancata da quella Peugeot 106 bianca.

Il conducente, che si muoveva sempre da solo, era stato lesto a strapparle di dosso la borsa contenente denaro, oggetti personali e documenti. La malcapitata era ruzzolata per terra, ma per fortuna senza riportare lesioni gravi.

Neanche tre giorni, ed ecco il 5 giugno il ritorno all’attacco, sempre a Soleto. Vittima, in quel caso, una 70enne del posto. Stava camminando in via Risorgimento, quando era stata affiancata dalla solita auto. Identica dinamica, con sottrazione di denaro e altri oggetti personali, senza provocare, neanche in quel caso, ferite serie.

peugeot 106-2

Due colpi in pochi giorni in un piccolo comune come Soleto devono però essere apparsi un eccesso allo stesso scippatore, che quindi ha pensato bene di cambiare zona. Ed eccolo riapparire l’8 giugno, a Sternatia. Non molto lontano, per la verità. Qui, però, il danno notevole. La vittima era caduta molto malamente sull’asfalto, riportando lesioni preoccupanti, tanto da essere trasportata dal personale del 118 all’ospedale di Scorrano e in seguito al “Fazzi” di Lecce, per un intervento al femore destro, fratturato, e per curarla anche di un’altra lesione, al bacino.

Non è certo sfuggito, pur cambiando paese nel terzo episodio, il comun denominatore, rappresentato da quella Peugeot 106 bianca, che emetteva uno strano rumore dalla marmitta, come se fosse danneggiata. La svolta alle indagini è giunta, però, soprattutto grazie alle indicazioni di un testimone oculare che ha fornito una descrizione dettagliata del conducente, subito identificato dai militari.

QUIDA Dario-2Dario Quida, a quanto pare, nell’immediatezza del caso di Sternatia, si è reso irreperibile, per evitare l’arresto in flagranza. La cattura è stata, però, solo posticipata. Il tempo necessario per raccogliere tutti gli elementi utili a contestargli anche gli altri episodi, esporli all’autorità giudiziaria e arrivare alla chiusura del cerchio.

E’ scattata così l’ordinanza di custodia cautelare ai domiciliari per quello che si stava trasformando nell’incubo delle anziane. Tale era diventato, visto che nei due paesi dove si sono verificati gli scippi, diverse persone di una certa età per giorni hanno avuto paura a uscire da casa, terrificate dalla sola idea d’imbattersi nella famigerata utilitaria bianca.

Un altro particolare: Quida colpiva sempre nei giorni di riposo lavorativo, come accertato dai militari nel corso delle indagini. E proprio sul posto di lavoro, a Corigliano, è stato rintracciato e tratto in arresto dai carabinieri. Ora risponde di furto con strappo e lesioni personali.

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