Prima rimane ferito in un incidente e poi tenta il suicidio. Salvato dalla polizia

Provvidenziale l'intervento di un agente che, ricevuta la denuncia della moglie, si è attivato per rintracciare un 43enne romano

LECCE - Chi salva una vita salva il mondo. Può essere racchiusa in questa frase del Talmud lo straordinario intervento compiuto da un'agente di polizia che, con caparbietà e professionalità, è riuscito a salvare la vita di un 43enne romano. Tutto ha avuto nella mattinata di oggi, quando una donna si è presentata in questura per denunciare l’allontanamento volontario del marito, sofferente di crisi depressive e che in più occasioni aveva manifestato intenti suicidi.

Dai successivi accertamenti, è emerso che l’uomo era stato poco prima coinvolto in un incidente stradale sulla statale 613, sul quale erano già al lavoro gli agenti di polizia stradale di Lecce, e a seguito del quale, uscito dall’auto, era stato investito da un’altra autovettura sopraggiunta nel frattempo, che lo aveva colpito ad un braccio e fatto cadere per terra. Seppur ferito, l'uomo si è rialzato ed è riuscito ad allontanarsi per le campagne limitrofe facendo perdere le tracce. Vista la gravità del fatto, l'agente impegnata a verbalizzare la denuncia ha provato a chiamare l’uomo sul cellulare. Il 43enne, nonostante tutte le vicissitudini, è riuscito a rispondere ma a causa dello stato confusionale, non è riuscito a indicare il luogo esatto in cui si trovava.

L'agente di polizia, intuendo la gravità della situazione e comprendendo che l’unico modo per salvargli la vita era quello di localizzarlo con la cella telefonica, è riuscita a far capire al malcapitato quanto fosse importante fargli comporre con il suo cellulare il 113, numero di emergenza della Polizia di Stato. Fortunatamente, raccogliendo tutte le  forze fisiche, il 43enne è riuscito a chiamare il 113 consentendo così la localizzazione geofisica.

A quel punto l'agente, interrotta la redazione della denuncia, si è recata personalmente sul posto, e con non poca difficoltà ha perlustrato la campagna fatta di muretti a secco con erba alta ed incolta, finchè non è riuscito a rintracciarlo.L'uomo giaceva riverso per terra in una pozza di sangue perché, nel frattempo, si era tagliato i polsi e la gola con il vetro di una bottiglia. Attivati subito i soccorsi sanitari e le prime cure, l’uomo è stato tratto in salvo grazie alla sensibilità ed all’intuito dei poliziotti della questura di Lecce e della stradale.

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