Procura di Lecce: Leone De Castris traccia gli obiettivi del suo mandato

Cerimonia di insediamento questa mattina per il nuovo procuratore della Repubblica, che succede dopo otto anni a Cataldo Mottta

LECCE – E’ iniziato ufficialmente oggi il nuovo corso della Procura di Lecce. Nell’aula magna della Corte d’appello si è svolta la cerimonia di insediamento del nuovo procuratore della Repubblica: Leonardo Leone De Castris, presieduta da Francesco Giardino e dai giudici Gabriele Perna e Roberto Tanisi. Per il procuratore Leone De Castris, 57enne leccese, si tratta di un ritorno a casa. Lascia la Procura di Foggia a distanza di quasi quattro anni (si era insediato il 3 giugno 2013). Una carriera costellata di successi professionali la sua. A soli 27 anni era già sostituto procuratore a Brindisi, negli anni più difficili della lotta alla Sacra corona unita. Dieci anni dopo l’approdo alla Direzione distrettuale antimafia di Lecce. Prima di Foggia ha guidato per quattro anni e mezzo la Procura di Rossano Calabro.

A De Castris il compito (nonché l’onore e l’onere) di sostituire Cataldo Motta, che per otto anni ha guidato la Procura del capoluogo salentino e che a dicembre scorso, dopo oltre quarant’anni trascorsi in prima linea nella lotta alla criminalità e come servitore dello stato, ha lasciato la magistratura per sopraggiunti limiti di età. A salutare l’ex procuratore un lungo e caloroso applauso dell’intera aula magna. “Sono sicuro che il nuovo procuratore farà meglio di me – ha commentato Cataldo Motta –, è più giovane e ha maturato esperienze importanti come quella in una realtà difficile come Foggia”.

“Torno a Lecce dopo aver vissuto qui gli anni Novanta, i più difficili, quelli della lotta alla Sacra corona unita” ha detto il neo procuratore nel suo discorso di insediamento. “Non dovremo cedere di un millimetro nella lotta alla criminalità, senza tralasciare settori fondamentali come la tutela dell’ambiente e della salute, in una terra dove ci si ammala troppo. Altri obiettivi importanti saranno il contrasto alla corruzione e ai reati legati alla pubblica amministrazione, e del terrorismo, piaga dei nostri giorni”.

Leone De Castris ha poi sottolineato come sia essenziale il rapporto con l’avvocatura e di poter contare su un personale amministrativo valido e motivato. Riguardo alla sua figura, ha auspicato di agire “da collante a una squadra in cui ogni decisone sarà presa insieme, nella configurazione di ufficio orizzontale”. “Un pubblico ministero deve frequentare più il dubbio e meno la certezza, poiché la realtà è spesso più complessa di quanto appaia”, ha spiegato il nuovo capo della Procura riguardo alla figura del magistrato inquirente, traslando i principi del relativismo scettico. “In ogni nostro atto non dobbiamo mai dimenticare che maneggiamo il destino degli uomini e che il nostro obiettivo non è il consenso ma la legittimazione – ha concluso il procuratore –. Occorre tutelare l’autonomia e l’indipendenza, mantenendo alta l’asticella dell’etica”.

“E’ un giorno speciale – ha commentato il procuratore generale Antonio Maruccia –, per la Procura di Lecce inizia una pagina nuova. Sono convinto che Leone De Castris saprà fare molto bene e rispondere al grande desiderio di giustizia di questa terra. Porta con sé un importante bagaglio di esperienze, e da uomo di mare avrà la capacità di andare in profondità”.

“Diamo il benvenuto al nuovo procuratore – ha detto il presidente dell’Ordine degli avvocati Roberta Altavilla –. Lavoreremo insieme cercando di rendere ancora più forte il rapporto tra avvocatura e magistratura, nel segno del rinnovamento e del confronto”.

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Commenti (4)

  • l'assalto al territorio,che sta deformandone la vocazione,è prioritario

  • Scrupolosità nelle indagini, ambiente e salute, lotta alla corruzione e alla criminalità, ma rispetto dell'etica, quindi tutela dell'immagine del Magistrato. Mi viene in mente la figura del Giudice Falcone e del suo modo d'essere, schivo, poco appariscente ma incredibilmente efficace. Ottima premessa, auguri Procuratore.

  • In bocca al lupo Dottore! Ora perseguire senza tregua i reati contro la pubblica amministrazione vera piaga d'Italia ed anche del Salento!!

  • Cataldo Motta ha ragione; anche io sono sicuro che il nuovo Procuratore farà meglio di lui. Anche perché fare peggio appare impossibile.

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