Gli attivisti cercano di fermare i camion: spostati di peso dalla polizia

In mattinata momenti di tensione, ma senza degenerazioni. Nel pomeriggio un cameraman è stato scaraventato per terra: il Comitato No Tap si dissocia dal fatto, soccorsi chiamati dagli stessi manifestanti

L'ambulanza davanti al cantiere.

SAN FOCA (Melendugno) - Al termine della giornata sono stati trentatré gli ulivi espiantati dall'area propedeutica al cantiere per il micro tunnel del gasdotto Tap e sistemati nell'area di stoccaggio che sorge a qualche chilometro di distanza (in foto, sotto) in località Masseria del Capitano. 

Alle 18 in piazza Pertini, a Melendugno, è stata convocata un'assemblea pubblica nella quale il fronte che si oppone all'opera, che vede sulla stessa lunghezza d'onda il Comune e il comitato No Tap, deciderà come opporsi al prosieguo dei lavori. Il sindaco, Marco Potì, ha inoltrato già stamattina una seconda diffida sottolineando come l'ente cui spetta la verifica di ottemperanza sulle prescrizioni relative agli ulivi sia la Regione e non il ministero dell'Ambiente. Successivamente insieme al collega di Vernole, Luca De Carlo, al deputato del M5S Diego De Lorenzis e ai consiglieri regionali pentastellati, Antonio Trevisi e Antonella Laricchia, si è recato presso la procura della Repubblica. Questi ultimi presenteranno domani un ordine del giorno urgente in consiglio regionale per chiedere alla giunta di dare mandato all'avvocatura per un esposto e per un'impugnazione della nota del ministero dell'Ambiente che sostanzialmente autorizza Tap all'espianto.

Sui social, intanto, il governatore Emiliano viene chiamato pesantemente in causa: gli viene chiesto di metterci la faccia, considerata la sua linea contraria all'approdo del gasdotto a San Foca, e di fare quanto in suo potere per sospendere le attività. La risposta del presidente rimbalza la patata bollente alla magistratura come unica istituzione che, a questo punto, può intervenire con efficacia anche perché le "forze dell'ordine, su disposizione del governo, non intervengono". Parole che, a leggere i commenti successivi, certo non convincono.

La giornata è iniziata molto presto perché mentre le ruspe entravano in azione, il passaparola degli attivisti era già partito grazie alle ronde con le quali si monitorano gli spostamenti da e verso il cantiere: così a decine si sono ritrovati e ci sono stati tentativi di rallentare i lavori con azioni di protesta pacifica, come quella di distendersi per terra per impedire il transito dei camion: i manifestanti sono stati spostati di peso, tra urla e imprecazioni, ma senza particolari conseguenze.

ulivi_stoccaggio-2

L'unico episodio increscioso si è verificato nel primo pomeriggio quando un cameraman dell'emittente Telenorba, dopo essere stato ostacolato nelle riprese, è stato strattonato e scaraventato a terra da un esagitato ritenuto estraneo al nucleo degli attivisti impegnati nel comitato. Sono stati del resto gli stessi manifestanti a chiamare il 118 e una volta sul posto il personale sanitario ha effettuato i controlli del caso (al collega operatore dell'informazione, naturalmente, tutta la solidarietà della redazione).

A lavori terminati, l'atmosfera era quella di una scampagnata, certamente diversa da quella della mattinata: chi con un panino faceva una pausa pranzo, chi con i figli un giro attorno alla recinzione metallica dell'area di espianto, chi arrivava con brocche di caffè per gli amici.

Dopo l'assemblea probabilmente si capirà meglio quale sia la reale capacità di mobilitazione del territorio, intesa come società civile e come comunità, perché per adesso l'impressione è che sia tanto vivace sui social quanto delegata nei fatti all'avanguardia del resto sempre presente in questi anni. E nei prossimi giorni, ha fatto sapere Tap, non c'è alcun sostanziale motivo per non procedere con l'espianto.

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Commenti (15)

  • Anche io mi rivolgo ai paladini del no a tutto, Senza andare in Spagna ad Ibiza, fatevi una scampagnata più vicina, andate a Livorno e cercate di capire dove passa la tubazione del Rigasificatore e anche qui potete toccare con mano lo scempio. Anche qui potete vedere i lavori già ultimati da qualche anno. Scusa Marco se mi permetto ad aggiungere anche questa gita per i NO a tutto.

  • Cari sedicenti paladini del territorio (che poi siete gli stessi che hanno contribuito ad accelerare la diffusione della Xylella), fatevi una scampagnata e un pic nic nella Cala Graciò di Ibiza, in modo da toccare con mano lo scempio che verrà perpetrato sulla spiaggia di San Basilio. Lì non c'è nulla di "incredibile": è tutto vero...

  • In Italia non si può far più nulla... Lo str sempre dietro l'angolo sempre a colpire coloro che fanno qualcosa di utile x la collettività...

  • incredibile dover constatare che questo delitto perpetrato al territorio,trovi conterranei favorevoli alla TAP

    • Purtroppo il loro non informarsi e la loro campana di vetro infrangibile, li rende ottusi e limitati , non in senso offensivo ma nel vero senso letterale, che è ancora peggio. Io rivolgo un invito a tali soggetti: venite anche solo per curiosità a toccare di persona di cosa si tratta. Personalmente non mi sembra che si respiri aria di "Pasquetta" come qualcuno insinua. INFORMATEVI se sapete farlo.

      • Certo che no, si respira solo aria di esagitati che attendono di venire in contatto provocando le forze dell'ordine, per scatenare un putiferio e dopo poter dire le forze dell'ordine hanno attaccato dei cittadini che pacificamente manifestavano. Ma nel frattempo impedivano ad una società autorizzata a svolgere il proprio lavoro. In questo caso TAP ha avuto grande senso civico di sospendere temporaneamente i lavori.

      • Lei non sa informarsi affatto, a quanto pare... Per caso, lei è quel Luigi che vede complotti dappertutto, Xylella in primis? Ottimo modo di informarsi ed informare!

  • Marco vattene a Milano ma non tornare nemmeno l estate state stuprando la nostra terra ma per tutti voi grazie a Dio ci penserà madre natura

    • Come vi hanno indottrinato per bene. Ripetete sempre le solite frasi a pappagallo. Un po' come quelli che, in tema di accoglienza, mi dicono "ospitali a casa tua!". Siete delle foche ammaestrate.

  • Questa è l'Italia...signori...un paese da 4°mondo che alla fine sarà colonizzato religionizzato e stuprato a piacimento da chi vede la ns terra come una semplice scacchiera dove spostare a piacimento le pedine dei propri interessi. Fa nulla poi se noi poveri uomini primitivi salentini ci comportiamo come tali trasformando in scampagnate I problemi di scempio ambientale. Vogliamo essere moderni e serviti dalle tecniche e tecnologie piu avanzate ma rimanendo sempre primitivi. Panino birra e rockerroll

  • Indubbiamente, una giornata ideale per una scampagnata e un pic nic. Beati loro che non hanno un cavolo da fare, se non ostacolare chi invece svolge il proprio lavoro.

    • Grazie a Dio ho un lavoro e mi sacrifico a portare avanti una famiglia. Nonostante tutto trovo il tempo per difendere la mia terra pur non definendomi un ambientalista voi continuate a guardare gli asini che volano. In realtà non meritereste neanche la minima considerazione. Buona vita

    • Se ieni puru a signuria te offrimu lu paninu cu li pezzetti de cavallu e lu mieru cautu cautu... Cusi de faci quantu nu quatarottu

      • ovviamente li pezzetti son cotti al fuoco te lu focalire... e lu paninu e lu mieru son frutto della raccolta del grano e della uva che tu hai coltivato... perchè ovviamente a casa tua non hai ne gas... ne elettricità... ne internet... e nemmeno un cellulare... OVVIAMENTE.

        • Seeeee na fatia naaa!!!! Sicuru tene lu 60 pollici a bollettini!!!!

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