Provvedimento sospeso, la "Mega Angelo" potrà sparare i fuochi a Scorrano

La ditta del cugino dell'indagato nell'operazione "Tornado" era stata destinataria di una decisione della Prefettura di Lecce

Foto di repertorio.

LECCE – I fuochi d’artificio non mancheranno, a Scorrano, il 6 luglio, in occasione di Santa Domenica. La ditta individuale “Mega Angelo”, dell’omonimo imprenditore, infatti, potrà rispettare gli impegni contrattuali assunti, sia in questa, sia nelle altre occasioni in cui è chiamata a prestare servizio, fra vari comuni delle province di Lecce e Taranto.

La terza sezione del Tar di Lecce, infatti, con un provvedimento monocratico odierno, a firma del presidente Enrico D’Arpe, ha accolto la richiesta formulata per conto dell’azienda dagli avvocati Francesco Meo e Alfredo Matranga, sospendendo in via provvisoria un provvedimento della Prefettura di Lecce.

Appena due giorni addietro, infatti, il 3 luglio, era stata notificata la sospensione delle licenze per la commercializzazione e l’utilizzo di sostanze esplodenti. I motivi a fondamento sono da ricercarsi sia in un recente sopralluogo della questura di Lecce, che ha contestato il fatto che la ditta avesse una licenza solo per la detenzione e la vendita di esplosivi, ma non per la produzione, sia dalla più recente inchiesta “Tornado” dei carabinieri su un presunto sodalizio di stampo mafioso.

Va precisato, su questo punto, però, che Angelo Mega non è coinvolto in maniera diretta nella vicenda. Indagato, infatti, è suo cugino Donato Mega, amministratore della “Francesco Mega Srl”: anch’essa si occupa di fuochi pirotecnici ed è destinataria di una ben più pesante interdittiva antimafia. Nel caso della “Mega Angelo”, invece, la sospensione della licenza è arrivata a causa di paventate interferenze nella ditta di soggetti appartenenti al presunto sodalizio.

Nella sua decisione, il presidente, ritenendo il provvedimento prefettizio "affetto dai principali vizi di legittimità", ha evidenziato le esigenze cautelari nascenti dai numerosi impegni contrattuali assunti, precisando che l’attività pirotecnica dovrà essere svolta  nel rispetto di tutta la normativa di settore e con manufatti regolari. Soddisfazione hanno espresso per la decisione i legali del ricorrente. Si è, infatti, a meno di 48 ore dalla festa patronale di Scorrano, una delle più note del Salento. La trattazione collegiale dell’istanza cautelare è stata fissata per la Camera di consiglio del prossimo 24 luglio.

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