Puerto del Sol e Baia Malva, la Procura dispone accertamento su abusivismo

Il pubblico ministero Carmen Ruggiero ha disposto un accertamento tecnico irripetibile per verificare la consistenza e la natura delle opere che costituiscono il complesso destinato ad ormeggio delle barche "Puerto del Sol" e il villaggio turistico "Baia Malva", entrambi a Porto Cesareo

LECCE – Il pubblico ministero Carmen Ruggiero ha disposto un accertamento tecnico irripetibile per verificare la consistenza e la natura delle opere che costituiscono sia il complesso destinato ad ormeggio delle barche “Puerto del Sol”, sia il villaggio turistico “Baia Malva”, entrambi situati a Porto Cesareo.

Amministratore di entrambi è l’imprenditore Giuseppe Durante, 65enne di Porto Cesareo, al momento indagato per i reati di deturpamento o distruzione di bellezze naturali e costruzione di opere in assenza o in difformità di permesso di costruire.

I sequestri risalgono al 28 ottobre dello scorso anno e l’accertamento dovrà riguardare anche l’epoca di realizzazione delle opere e la conformità agli strumenti urbanistici vigenti e ai permessi di costruire, laddove esistenti.

L’atto è stato notificato all’imprenditore indagato, al consulente incaricato dalla Procura, l’architetto Loredana Magurano, agli avvocati difensori di Durante, Pietro Quinto e Giuseppe Modesti, e all’avvocato Roberta Castrignanò, che cura gli interessi della parte offesa, cioè Leonardo Calò, referente per la provincia di Lecce dell’associazione “Ambiente e/è Vita Puglia Onlus”. L’incarico sarà conferito il prossimo 22 gennaio. Le parti potranno nominare loro consulenti.

DSC01792-3Il sequestro è stato effettuato dai carabinieri dell’aliquota operativa della compagnia di Campi Salentina, con le  stazioni di Porto Cesareo, Veglie e Leverano. Le indagini avrebbero consentito di appurare che la darsena “Puerto del Sol”, ricadente in una zona agricola sottoposta a vincolo paesaggistico, sarebbe costituita da opere eseguite in parte in macroscopica difformità rispetto ai permessi di costruire rilasciati, e in parte da opere realizzate in totale assenza di permesso di costruire e autorizzazione paesaggistica anche mediante occupazione di aree demaniali non concesse.

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Il complesso turistico “Baia Malva”, ricadente in zona agricola e per il tempo libero sottoposta a vincolo paesaggistico e idrogeologico, nonché area Putt ,risulterebbe a sua volta costituito da opere assentite da provvedimenti autorizzativi illeciti ed illegittimi perché rilasciati in palese violazione delle norme urbanistiche vigenti e in parte, in ogni caso, difformi da quanto prescritto. Il sequestro probatorio era stato motivato proprio dalla necessità di consentire una consulenza tecnica rivolta ad appurare e ad approfondire quanto fino ad ora ricostruito.

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