Puglia, maglia nera per gli abusivi in spiaggia: comminate già 663 multe

Secondo i dati del Viminale è la regione con il più alto numero di controlli, concentrati nel Salento. Gli esponenti leghisti invitano i cittadini a non comprare

Foto di repertorio

LECCE - È la Puglia la regione italiana in cui si contano la maggior parte degli illeciti commessi dai venditori ambulanti sulla spiaggia. A dichiararlo è il senatore in quota alla Lega, Roberto Marti, che ha reso noti i primi dati del Viminale relativi all’operazione “spiagge sicure”, costata 2 milioni e 500 mila euro provenienti dal Fondo unico della giustizia.

Il piano di contrasto all’abusivismo ha coinvolto 54 località balneari di tutto il Paese, di cui 16 comuni del Sud Italia. Con risultati “importanti”, hanno sottolineato in una nota stampa lo stesso Marti insieme ai deputati pugliesi della Lega, Rossano Sasso ed Anna Rita Tateo.

“Quest’operazione - hanno dichiarato loro - fortemente voluta dal ministro dell'Interno, Matteo Salvini, ha prodotto dei risultati soddisfacenti. In Puglia, nelle 3 province interessate dall'operazione, Brindisi Lecce e Foggia, è stato elevato il numero più alto di contestazioni in Italia per illeciti amministrativi e penali”.

Le multe comminate agli abusivi sono state finora 663, con il maggior numero di controlli effettuati in particolare nel Salento, da Porto Cesareo a Gallipoli che è comune capofila.

Gli esponenti leghisti hanno rivolto un “doveroso” ringraziamento alle forze dell’ordine, specialmente a quegli operatori assunti a tempo determinato grazie alle risorse stanziate per il progetto.  

“Per quest'anno si è trattato di un primo inizio, con il governo da poco insediato ma subito operativo – hanno precisato -. Il prossimo anno, con più risorse, riusciremo ad estendere a tutta la Puglia tale operazione, e quindi aumenteremo anche il numero degli operatori a disposizione per effettuare i controlli”.

L’invito dei leghisti ai cittadini è quello di non acquistare materiale dai venditori abusivi.

Il motivo? “Dietro ogni abusivo c'è il guadagno per organizzazioni criminali, che con i prodotti contraffatti penalizzano i nostri artigiani ed i nostri commercianti, che pagano le tasse e creano lavoro regolare a differenza dei venditori abusivi”, hanno puntualizzato Marti, Sasso e Tateo.

“Nella stragrande maggioranza dei casi gli abusivi sono immigrati – si legge ancora nella nota -, con buona pace degli affaristi e degli imprenditori dell'immigrazione, che soprattutto in provincia di Lecce nelle ultime settimane si erano lamentati del pugno duro di Salvini contro gli immigrati venditori abusivi e della sacrosanta voglia di legalità del governo".

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Commenti (9)

  • Sono d’accordo. Si tratta di gente che ed e’ esente da qualsiasi controllo non paga un solo centesimo di tasse mentre se un italiano ha un’attività commerciale e’ subissato da tasse e adempimenti fiscali. L’unica x sanzione efficace per costoro sarebbe l’espulsione dall’Italia e la confisca e distruzione della merce. Il resto non serve

  • Le sanzioni pecuniarie, come ribadisce Pietro, non serviranno a nulla perché non verranno pagate. Esistesse una legislazione più severa si potrebbe prevedere un'espulsione coatta, immediata, fisica e non solo cartacea. L'unica cosa positiva è il sequestro della merce.

  • Va bene, al più, per le contraffazioni, ma pensassero a cose più serie, tipo gli scarichi inquinanti a mare. Non abbiamo un sistema fognario adeguato e gli scarichi spesso vengono versati in mare senza attività depurativa! Le spiagge sono spesso sporche ed i "cittadini" non fanno la differenziata neanche sulle spiagge. Si utilizzassero dei denari per fare anche attività di sensibilizzazione sul rispetto della natura, del mare e delle spiagge. Si utilizzassero denari per rendere più pulite le acque del mare.

  • Ci sono più ambulanti che gente in spiaggia

  • Tutto questo non dovrebbe succedere, ma , finché ci sarà gente che comprerà da loro, questo scempio durerà molto.........

  • Speriamo bene...

  • Di tutte queste multe quante saranno quelle pagate? Quasi tutti sono senza fissa dimora, non hanno alcun bene e/o reddito, quindi solo scartoffie al vento, altroché multe, solo perdita di tempo. Forse sono servite solo per identificare qualcuno, se ha dato veri dati anagrafici.

  • Giusto, non si devono acquistare oggetti dagli extracomunitari.

  • A torre mozza oggi era un continuo passaggio e richiesta di venditori extracomunitari!

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