Rifiuti sparsi lungo le aiuole della chiesa. La municipale interviene a Santa Rosa

Il personale di viale Rossini ha disposto la rimozione di oggetti ingombranti e non, abbandonati nei pressi del luogo di culto del popoloso quartiere leccese. Oltre a passeggini, sacchi e bottiglie, anche sedie e vestiti lacerati. Da tempo i residenti avevano denunciato il degrado urbano

Una delle aiuole ripulite questa mattina

LECCE – Quella bottiglia in plastica di Coca-cola, lasciata sul bordo di una delle aiuole di Santa Rosa, rappresenta ormai l’unico “reperto” urbano superstite. Il resto, invece, è stato spazzato via assieme al malcontento dei residenti. Intorno alle dieci di questa mattina, infatti, gli agenti di polizia municipale del comando leccese si sono recati nei pressi della chiesa dello storico quartiere popolare del capoluogo salentino, per coordinare la rimozione di una serie di oggetti ingombranti e altri rifiuti, eseguita dai dipendenti della Lupiae Servizi.

All’arrivo del personale di viale Rossini, il degrado era evidente: lungo il prato che costeggia il luogo di culto, vi era di tutto. Oltre a resti di cibo, barattoli e bottiglie vuoti, sacchetti in palstica, era un bazar della spazzatura nel quale si sarebbero potuti rintracciare passeggini apparentemente inutilizzabili, ma impiegati a mo’ di carrelli per la spesa, sedie rotte, trolley e borsoni. E non è tutto, se si considerano i brandelli di vestiti seminati in più punti, anche su tratti della pista ciclabile tracciata sul marciapiede.

Poco distante, all’imbocco dei portici dove sono concentrati gli esercizi commerciali del rione, è stato da anni installato un raccoglitore di indumenti che i volontari della Caritas distribuiscono ai più bisognosi, colti dei quali accampati per molte ore al giorno proprio in quell'area, dove sono soliti chiedere l'elemosina al semaforo della circonvallazione. Quel contenitore metallico è diventato, tuttavia, una sorta di boutique self-service.

Non è, infatti, la prima volta che alcuni individui si arrampicano fin su, nonostante il sistema di apertura e chiusura del cassonetto possa essere pericoloso, per attingere in autonomia i capi d’abbigliamento. Subito dopo, però, i vestiti che non interessano o non sono della misura adeguata non vengono riposti nuovamente all’interno, ma abbandonati per strada. Una situazione che ha scatenato l’ira della popolazione di Santa Rosa che ha deciso di rivolgersi alla municipale, anche in vista del caldo estivo, che potrebbe provocare cattivi odori sed attirare animali, se i rifiuti fossero lasciati lì.

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