Quattordici comuni fanno rotta sui porti turistici

Incontro questa mattina a Bari tra Anci e assessorato al Turismo. Obiettivo: progettare un sistema portuale competitivo con l'offerta turistica del mediterraneo

L'obiettivo è progettare un sistema portuale competitivo con l'offerta turistica del mediterraneo. I porti pugliesi, quindi, come erogatori di servizi con standart qualitativamente elevati e uniformi su tutto il territorio. Una impresa, che è anche una sfida, di cui si è discusso questa mattina a Bari nell'ambito dell'incontro promosso dall'assessorato regionale al Turismo tra Anci Puglia, e gli amministratori dei comuni portuali della regione. L'argomento è di grande attualità e gli interessi economico-turistici che ruotano intorno al "Piano regionale della Portualità turistica, pure.

Sono infatti 39 i comuni pugliesi interessati al piano regionale, 14 quelli della provincia di Lecce: Alessano, Andranno, Castrignano del Capo, Castro, Gallipoli, Lecce, Melendugno, Marciano di Leuca, Nardò, Otranto, Porto Cesareo, Santa Cesarea Terme, Tricase e Ugento.

Ma per parlare di fattibilità del progetto e quindi usufruire delle risorse economiche europee "è necessario accreditarsi alla Commissione europea - ha detto l'assessore regionale al ramo Ostillio - con progetti credibili ed interessanti, motivo per il quale è fondamentale il dialogo con il territorio e quindi la collaborazione tra i Comuni".

Michele La macchia, presidente dell'Anci Puglia, se pur accogliendo l'invito di Ostillio per quel che riguarda la cooperazione e pianificazione congiunta tra le amministrazioni locali interessate al Piano, ha tenuto a dire che "è comunque necessario avere un quadro normativo certo con una riforma della legge sul turismo e che la Regione semplifichi e riduca i tempi delle procedure per la realizzazione dei porti turistici"

Sul tema dei finanziamenti, la Regione ha confermato che le risorse non copriranno per intero i progetti, ma solo in parte e a questi si potrà accedere tramite bando regionale. Condizione necessaria per partecipare all'avviso, però, sarà il piano regolatore comunale portuale turistico o eventuali varianti che i comuni devono dotarsi. Da qui, parte la grande sfida dei Comuni.

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