Rapina all'alba, il benzinaio fugge e chiede aiuto a un automobilista

Paura sulla Novoli-Villa Convento, al distributore Metano. L'addetto, minacciato con pistola, è stato inseguito nei campi e derubato del cellulare. I due hanno poi tentato di aprire la cassaforte, ma senza riuscirvi

La volante sul posto questa mattina.

LECCE – Inseguito nelle campagne, rapinato del cellulare perché non potesse chiamare soccorso e lasciato per terra, con escoriazioni. Per poi cercare di terminare il “lavoro”. Volevano aprire la cassaforte dell’ufficio, i rapinatori. Speravano di racimolare un bel gruzzolo. Ma l’impresa non è riuscita. Si sono accorti che la vittima, nel frattempo, si era risollevata da terra, era corsa verso la strada ed era riuscita a fermare un automobilista di passaggio. A quel punto, immaginando che stavano partendo telefonate alle forze dell’ordine, i malviventi sono fuggiti, a bordo di uno scooter.

L'assalto all'alba al distributore Metano

Mancavano pochi minuti alle 6 del mattino. L’area di rifornimento Metano sulla provinciale Novoli-Villa Convento aveva appena aperto. Ma i primi affacciatisi erano tutt’altro che clienti. In due, con pistola (forse un giocattolo senza tappo rosso), volti coperti da caschi, sono arrivati sul posto con uno scooter nero e hanno minacciato il dipendente. Il malcapitato, tuttavia, è riuscito a fuggire verso le campagne. I due non hanno demorso e, anzi, l’hanno inseguito, fin quando l’uomo è caduto in mezzo alla terra e alla vegetazione. A quel punto, gli sono saltati addosso e gli hanno sottratto il cellulare, per poi tornare indietro.

2-43-5"I rapinatori sono là dentro"

Dopo qualche istante di stordimento, però, l’addetto s’è rialzato e ha raggiunto la provinciale. Sbracciando e urlando, è riuscito a fermare un automobilista che stava raggiungendo Lecce per lavoro e l’ha messo al corrente di quanto avvenuto. “Sono ancora là dentro”, ha spiegato il benzinaio al suo soccorritore, indicando l’ufficio. Si notava da distanza uno dei soggetti, con il casco in testa. E’ stato composto il 112, numero della centrale operativa dei carabinieri, anche se sul posto è stata poi smistata la polizia.

Sul posto è arrivata la polizia

Le volanti sono arrivate poco dopo, ma intanto i malviventi erano già fuggiti. Avendo sentito le urla per strada e probabilmente visto anche l’automobilista che si fermava, hanno tagliato la corda, in direzione di Villa Convento, frazione metà leccese e metà novolese. La cassaforte non è stata aperta. Hanno solo racimolato pochi spiccioli che si trovavano sul bancone. Presso il distributore sono poi arrivati anche gli operatori del 118 in ambulanza per medicare la vittima della rapina. Davvero un inizio di giornata da batticuore.

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Commenti (7)

  • Mi chiedo cn tutti i soldi buttati in strutture incompiute in tutta Italia se nn sarebbe stato meglio aprire 2 supercarceri stile Usa magari su un isola o in cima ad una montagna..

    • Avatar anonimo di Jacopo
      Jacopo

      Nei "supercarceri" USA, non ci vanno i rapinatori scalcinati.

  • X fortuna nessuno è stato denunciato , per atto dovuto , ormai funziona cosi , devi farti rapinare altrimenti se reagisci vieni anche denunciato ....

    • Avatar anonimo di Jacopo
      Jacopo

      Non funziona così. Tu ne sei convinto, altri come te ne sono convinti e continuano a ripetere questa cretinata e continuerai a crederci facendo la figura dell'ignorante per tutta la tua vita, ma le cose non funzionano così.

  • Per evitare le rapine ai distributori di carburante basta fare una legge che abolisca il pagamento in contanti e non essendoci soldi nessuno penserebbe di fare una rapina. È semplicissimo.

    • E lei è così sicuro che tutti abbiano unna carta di credito in tasca? Basterebbe cambiare quale chegge italiana e difendere un po' di più gli onesti cittadini anzichè difendere sempre i delinquenti. Se il benzinaio fosse stato armato a sua volta e avrebbe sparato ora sarebbe nei guai... Questa è la legge italiana, e non fa altro che incentivare la delinquenza!

  • E......il Ministro degli interni ?? ...Cosa dice ???......o forse è rimasto alla cantilena: “Alfano a casa” ??

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