Una notte nelle poste aspettando i dipendenti: direttrice accusa malore, rapinatori la "soccorrono"

Il colpo questa mattina, al momento dell'apertura dello sportello di Castri di Lecce. Posti di blocco in tutta la zona

L'ufficio postale di Castri di Lecce

CASTRI DI LECCE – I rapinatori hanno modificato il copione. Questa volta, per accertarsi del colpo, si sono nascosti preventivamente nell’ufficio postale di Castri di Lecce, in via Giuseppe Grassi e hanno atteso che arrivassero i dipendenti. Dopo aver effettuato un foro sulla parete esterna del locale che ospita le poste, si sono accucciati all'interno, armati di pistola e di tanta pazienza. Intorno alle 8, all'arrivo del primo impiegato, è scattato il piano. Tutti vestiti con indumenti di colore nero, volto coperto e persino guanti, hanno immoblizzato l'uomo, alla presenza della direttrice della filiale.

E qui il colpo di scena. La donna, per la tensione, ha accusato un malore: ma i rapinatori "gentili" l'hanno persino accompagnata in bagno, porgendole un bicchiere d'acqua. Insomma, tutto predisposto al meglio, affinché l'azione fosse portata a termine. Risolto il contrattempo, la banda è passata al vero obiettivo della presenza: recuperare il numero maggiore di banconote. E così è stato. I tre si sono fatti consegnare una somma in denaro ancora in fase di precisa quantificazione, ma che dovrebbe aggirasi attorno ai 60mila euro.

Recuperato il bottino, si sono allontanati, sempre con discrezione e "bon ton", ma non è dato ancora sapere su quale modello di autovettura. Non è però escluso che le videocamere di sorveglianza installate sia all'esterno dell'ufficio colpito, sia nell'isolato, possano svelarla a breve.

Sul luogo dell'accaduto, alcuni minuti dopo, i carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Lecce, guidati dal tenente Massimo Cicala. I militari dell'Arma, supportati anche dai colleghi della stazione locale, hanno allestito posti di blocco in tutta l'area circostante e lungo le principali arterie stradali. E' caccia ai tre rapinatori i quali, tutti con accento salentino, potrebbero non essere lontani.

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