Prima nel market, poi in casa di un anziano: due rapine in poche ore

Assalti al Sisa di Gallipoli con taglierino e nella casa di un 80enne di San Pietro in Lama, quest'ultimo letteralmente accerchiato da quattro balordi che sono scappati con la sua fede

LECCE – Prima un supermercato, poi casa di un anziano. Non c’è alcun collegamento fra i due casi, se non che si è trattato in entrambi di rapine. Era da qualche tempo che non ne avvenivano due nello stesso giorno nel Salento. Ma il periodo è quello a cavallo fra ponti vari e week end, una lunga parentesi di giorni festivi. Un momento, dunque, in cui si alza notevolmente la soglia del rischio di eventi criminali. Non a caso, nelle ultime ore, ci sono da annoverare anche il tentativo di furto di un bancomat a Matino e l'ingresso dei ladri in una scuola di Tricase.

Dal primo pomeriggio di oggi, poi, fino alle ultime ore, ecco dunque anche le rapine. Ed è stata una lunga caccia all’uomo per i carabinieri di due compagnie. Anzi, agli uomini. Prima il soggetto solitario che ha agito a Gallipoli, poi i quattro che sono entrati nell’abitazione di un anziano sofferente, a San Pietro in Lama.

GALLIPOLI, ASSALTO AL SISA -  Erano circa le 14,30 quando un uomo, con il volto in parte coperto da un cappuccio e da una bandana, tanto da avere scoperti solo gli occhi, ha fatto irruzione nel Sisa di via Vittorio Alfieri, a Gallipoli.  In mano impugnava un taglierino.

Tradendo un marcato dialetto salentino, si è avvicinato alla cassiera e s’è fatto consegnare i soldi, 500 euro che si trovavano nel registratore di cassa. Arraffato il bottino, l’individuo è subito scappato a piedi, facendo perdere le tracce. I dipendenti hanno composto il 112 e sul posto sono arrivati i carabinieri del Norm, che hanno raccolto le testimonianze e avviato le ricerche. Si ipotizza che, sebbene entrato da solo nel supermercato, il malvivente potesse avere un complice nelle vicinanze, con auto o ciclomotore.

SAN PIETRO, IN QUATTRO IN CASA -  Verso le 19 di sera il secondo episodio, decisamente odioso. In quattro, infatti, hanno fatto irruzione all’interno dell’abitazione di un anziano di 80 anni. L’uomo, che ha anche problemi di udito, se li è ritrovati praticamente di fronte, senza poter abbozzare alcuna reazione.

Uno di loro aveva un cacciavite, indossava un cappellino nero e aveva la barba. E’ stato l’unico, sostanzialmente, descritto dal malcapitato, frastornato e spaventato, ai carabinieri, chiamati poco dopo a intervenire per ricercare la banda. Tra l’altro, il bottino è stato piuttosto magro: gli hanno costretto a cedere quello che probabilmente era l’unico oggetto di valore, la fede d’oro. Di certo, qualcosa che per quell'uomo rappresentava soprattutto un forte valore affettivo.

Poi, i quattro balordi si sono dileguati, salendo a bordo di una Renault Megane di colore scuro. Sul posto sono intervenuti i militari della stazione locale e del Norm di Lecce. 

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