Irregolarità nella rendita catastale di un villaggio turistico? Quattro indagati

Abuso d'ufficio e falso in atto pubblico, i reati ipotizzati per tre funzionari del Catasto di Lecce e un ingegnere leccese

LECCE – Abuso d’ufficio e falso in atto pubblico, sono queste le ipotesi di reato per tre funzionari dell’ufficio del Catasto di Lecce e un ingegnere leccese, al centro di un’inchiesta della Procura della Repubblica di Lecce. La vicenda ruota attorno a una sensibile riduzione della rendita catastale del villaggio Robinson di Ugento (da circa 300mila a 150mila euro), che sarebbe stata falsamente motivata con un adeguamento del tasso di fruttuosità applicati dall’Agenzia del Territorio.

Dopo la formale assegnazione delle rendite, l’Agenzia dell’Entrate solo a seguito della segnalazione del Comune di Ugento (che ha chiesto chiarimenti in merito alla sensibile riduzione delle rendite), ha provveduto a un controllo di valutazione e di stima per rilevare la congruità delle rendite assegnate a seguito della presentazione del Docfa 2013 ed eventualmente all’esito intervenire con un provvedimento di  “autotutela” per la sostituzione delle stesse.

L’esito dell’indagine effettuata dal Servizio di controllo interno dell’Agenzia delle Entrate, si è conclusa con una denuncia depositata in Procura nella quale sono state riportate le anomale procedure seguite e gli irregolari comportamenti tenuti dai singoli funzionari dell’ufficio provinciale del territorio di Lecce. In particolare, l’irregolarità rilevate riguardano la falsa indicazione nel modello relativo alla richiesta di riduzione della rendita di un presunto adeguamento del tasso di fruttuosità applicato dall’Agenzia del Territorio, in realtà mai intervenuto.

Sempre secondo il Servizio di controllo interno dell’Agenzia delle Entrate, i funzionari del Catasto avrebbero accettato il modello Docfa 2013 senza aver effettuato alcun controllo di merito dal quale si sarebbe potuto rilevare facilmente che era riportata la dicitura relativa alla variazione del tasso di fruttuosità di fatto mai avvenuta. Si sarebbe potuto e dovuto verificare la differenza di consistenza tra i valori indicati nel Docfa 2009 e quelli indicati in quello 2013, tenuto conto anche che tra le motivazioni di presentazione del Docfa non era indicato nessun riferimento a tali variazioni. Pertanto i dipendenti potevano già in quella fase rifiutare il Docfa presentato.

Su delega del procuratore Antonio De Donno, la sezione di polizia giudiziaria della Guardia di finanza, al comando del colonnello Francesco Mazzotta, ha acquisito presso la direzione dell’Agenzia delle Entrate (ufficio provinciale di Lecce) tutta la documentazione utile all’indagine, soprattutto per verificare la legittimità dei comportamenti dei funzionari pubblici.

E’ stata acquisita la documentazione relativa alla variazione Docfa 2009 e 2013 degli immobili ubicati nel Comune di Ugento di proprietà della società Robinson spa e tutte le schede tecniche dalle quali si rileva che la verifica è stata effettuata con sopralluogo del Catasto, anche se nei fascicoli dell’Agenzia del Territorio non risulterebbe alcun verbale di sopralluogo.

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Spot
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

Sono in corso gli interrogatori dei quattro indagati: i tre funzionari che avrebbero validato tutta la documentazione relativa alla assegnazione delle nuove rendite e l’ingegnere di parte che avrebbe istruito l’intera pratica per conto del Robinson di Ugento.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Choc a Calimera: medico di base colpisce con calci e pugni un 87enne

  • "Assalto" all'ipermercato per le offerte pasquali: assembramenti, arrivano i carabinieri

  • Coronavirus, muore 40enne positivo. Stretta su Pasqua e Pasquetta: “Nessuna gita consentita”

  • Epidemia da Covid-19: cinque decessi in provincia di Lecce, 18 nuovi casi

  • Incendiano l’auto di un 33enne: ma le videocamere immortalano la scena

  • Il passo del contagio ancora lento, ma in provincia di Lecce tre decessi

Torna su
LeccePrima è in caricamento