Bagno pubblico sotto casa? "Prigionieri" della movida, residenti insorgono

La soluzione annunciata dall'assessore all'Ambiente come argine al malcostume di scambiare le vie del centro per orinatoio, non convince le famiglie di via Arte della cartapesta che si attendevano l'arretramento della cancellata del Teatro romano

Piazza Vittorio Emanuele II

LECCE – Ironia della sorte, via Arte della cartapesta rischia di assurgere agli onori della cronaca cittadina per ragioni che hanno poco a che vedere con la denominazione del vicolo che da piazza Vittorio Emanuele II – piazzetta Santa Chiara nel gergo della movida leccese – porta fino al Teatro romano.

In un immobile di proprietà comunale, infatti, l’amministrazione intende allestire dei bagni pubblici dopo aver sperimentato, anche lo scorso anno, la non praticabilità della soluzione dei wc chimici, presi d’assalto dalla smania vandalica di alcuni giovinastri. I residenti sono caduti dalle nuvole e con una lettera indirizzata a prefetto, sindaco e assessore all’Ambiente, hanno messo nero su bianco la loro contrarietà.

Si attendevano – hanno spiegato – l’arretramento della cancellata che chiude l’accesso del sito archeologico, in modo che via Arte della cartapesta diventasse di fatto, nottetempo, inaccessibile ai malintenzionati che, del resto, in quella zona hanno sempre imperversato senza trovare grandi opposizioni se non la disperazione e la rassegnazione di molte famiglie che vivono nel dedalo di vie che sorgono proprio dietro il Must, contenitore culturale per eccellenza del capoluogo salentino candidato a capitale europea della cultura nel 2019.

“Proprio pochi mesi or sono – è scritto nella missiva dei residenti - si era giunti, in sinergia con lo stesso assessore, a condividere l’idea di indietreggiare i cancelli che si trovano a ridosso del Teatro Romano, al fine di evitare che continuasse il bivacco notturno in questa via e che si perseverasse ad utilizzare la strada come orinatoio pubblico. E’ bene ribadire, ancora una volta, che questa parte di centro storico la mattina, ormai maleodorante e malconcia visivamente, viene percorsa da scolaresche e turisti. Ci era stato detto espressamente che i lavori stavano tardando in quanto si era alla ricerca di una ditta che facesse un preventivo poco oneroso per le casse comunali. Avevamo addirittura proposto di sobbarcarci noi stessi le spese per i lavori di indietreggiamento del cancello. Non abbiamo più ricevuto alcuna risposta”. In cambio, invece, si sono trovati davanti, leggendo i giornali, alla proposta di aprire un bagno pubblico proprio nella loro via.

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

“Riteniamo – recita ancora la lettera - che questa sia una scorrettezza gratuita. Sono anni che chiediamo attraverso lettere, esposti, diffide e faccia a faccia, che venga rispettato il nostro diritto al riposo, il nostro diritto a non dover turarci il naso e gli occhi ogni volta che usciamo da casa, il nostro diritto a non aver paura di rientrare più tardi, il nostro diritto ad avere la tranquillità che, se dovesse succedere qualcosa, i mezzi di soccorso possano arrivare agevolmente.  Siamo sempre inascoltati. Quando veniamo ascoltati, questa ne è la prova, ci si tratta come dei poveri sprovveduti. Si vengono a fare i sopralluoghi, ci si finge disponibili e poi si fa quanto è ritenuto più utile per la benedetta movida”.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Nulla da fare per l'80enne scomparso: trovato morto nelle campagne

  • Rientrano dal Brasile nel Salento: madre, padre e figlia positivi al Covid

  • Militari in spiaggia: sequestro in un lido, denunciato imprenditore

  • Giorgia e il fidanzato Emanuel Lo: vacanze salentine d’amore

  • Svolta nel caso Mauro Romano: identificato un uomo, sospetto sequestratore

  • Fiamme e fumo sulla collina di Lido Conchiglie. Si sospetta l'origine dolosa

Torna su
LeccePrima è in caricamento